Politica / Regione

Commenta Stampa

Il sindacato avanza richieste

Case popolari: tra calcoli sbagliati e tagli della luce


Case popolari: tra calcoli sbagliati e tagli della luce
22/06/2010, 15:06

POZZUOLI (NA) - Le case popolari di Toiano vedranno le proprie pigioni aumentare nei prossimi mesi. Il sindacato della SUNIA la scorsa settimana ha voluto incontrare la "San Matteo", la società che gestisce la bollettizzazione e la gestione dei canoni. In seguito a tale incontro è emerso che gli aumenti riscontrati sui bollettini rispettivamente dei mesi di aprile, maggio e giugno e per il successivo trimestre sono dovuti al conguaglio relativo all'anno 2008 per gli oneri accessori e l'adeguamento degli stessi per l'anno corrente 2010. Tanto per evitare cumuli di addebiti di spese per i consumi inerenti all'illuminazione, all'ascensore e alle spese postali. Ad ottobre la situazione ritornerà alla normalità, con qualche lieve aumento.
"Inoltre è doveroso informare coloro che hanno prodotto la richiesta dichiarazione reddituale per l'adeguamento del canone 2010/11 e collocati nella "fascia A ", che la società "San Matteo" ha inviato i canoni relativi ai mesi di gennaio-febbraio e marzo c.a- fanno sapere dal sindacato- con somme calcolate erroneamente; infatti quest'ultima ha decurtato in maniera illegittima il 40% dell'imponibile reddito dichiarato e 516 euro per i figli a carico, detrazioni non previste dall' art. 2 della normativa regionale 19/97."
Altra nota arriva dal Comune che trovandosi in una condizione economica deficitaria, per scongiurare il distacco di fornitura dell'energia elettrica, ha autorizzato la suddetta società di gestione al recupero della somma di circa 68. 000.00 euro dovuta all'Enel e di effettuare il conseguente recupero, tra tutti gli inquilini (circa 4900), in base alle tabelle millesimali, come prevede l'art. 1 della legge regionale 19/97.
I sindacati hanno chiesto un'incontro urgente con il Commissario Prefettizio, affinché i servizi previsti per legge, siano sempre garantiti (illuminazione, ascensori), evitando soprattutto gli sprechi, eventuali abusi e le disfunzioni e nel contempo daranno battaglia per ottenere la necessaria manutenzione degli edifici fatiscenti, a tutela della pubblica e privata incolumità.

Commenta Stampa
di Elisabetta Froncillo
Riproduzione riservata ©