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Caserta: Cantiere delle idee: concluso il lavoro sull’urbanistica


Caserta: Cantiere delle idee: concluso il lavoro sull’urbanistica
07/03/2011, 11:03

Il gruppo di lavoro su “Pianificazione urbanistica, mobilità e sviluppo ecosostenibile”, istituito nell’ambito del “Cantiere delle idee” (il progetto di elaborazione condivisa del programma di governo voluto dal candidato sindaco del centrosinistra, Carlo Marino) ha terminato il suo studio di progettazione della città futura. Caserta è stata analizzata e divisa per poli di attrazione, da valorizzare con una serie di proposte e su cui concentrare le opportunità di sviluppo territoriale.
La Reggia di Caserta è il polo del turismo: nell’ambito del federalismo demaniale, si punta a far diventare la città proprietaria dei volumi circostanti, così da poter condividere con la Soprintendenza un serio piano di gestione del bene.
Il Belvedere di San Leucio è pensato invece come il polo della cultura.
L’area della ex Saint Gobain è il polo dei Servizi: un polo multifunzionale in cui devono coesistere funzioni alberghiere e residenziali a rotazione, produttive e terziarie a basso impatto e strutture pubbliche di alta qualità. Mentre la parte destinata al privato è stata quasi completamente realizzata, quella pubblica è ad oggi ancora totalmente assente.
L’area del Policlinico è il polo della sanità: il completamento del policlinico è considerata una priorità assoluta, per realizzarlo è necessario intervenire in maniera decisa sul risanamento ambientale dell’area circostante (cave e polveri derivanti). L’area del policlinico si propone quale nuovo polo di attrazione su cui pianificare interventi, che vanno dalla dotazione delle necessarie infrastrutture e attrezzature pubbliche, al completamento della viabilità principale da ramificarsi nei successivi livelli, alla creazione di servizi attinenti la sanità.
L’ex convento di S. Agostino è il polo del commercio: deve essere la vera controparte dei grossi ed anonimi centri commerciali che circondalo la conurbazione casertana.
L’ex caserma Sacchi è il polo della conoscenza e della comunicazione.
Il Macrico invece è il polo dello Sport e del Tempo Libero, pensato come il “Central Park” di Caserta.
Il parco urbano dei Colli Tifatini e l’Oasi del Bosco di San Silvestro è il polo della natura.
Il gruppo di professionisti, composto da ingegneri e architetti soprattutto, ha inoltre individuato una serie di “reti” che definiscono le funzioni distribuite e da distribuirsi nella città, poiché interagiscono direttamente con i cittadini. La rete delle frazioni, la cui attrattività va migliorata, la rete della scuola, della giustizia, del turismo medievale, di quello borbonico e la rete del culto e dell’integrazione religiosa, la rete dell’ecosostenibilità.
Il gruppo ha stilato anche un cronoprogramma di attuazione degli interventi: entro un anno dall’insediamento del sindaco si punta ad approvare in Giunta la proposta del nuovo Piano urbanistico comunale, dopo averlo condiviso con i cittadini.
Il documento completo è consultabile sul blog www.carlomarino.it nella sezione riservata al Cantiere delle Idee.

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di Redazione
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