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Caserta: Resoconto della conferenza Stampa di Sinistra e Libertà


Caserta: Resoconto della conferenza Stampa di Sinistra e Libertà
15/11/2009, 17:11

Futuro di Sinistra e Libertà anche in vista delle prossime scadenze elettorali, campagna di adesioni e rapporti con le altre forze di centro sinistra. Sono i temi affrontati questa mattina a Caserta, presso la federazione provinciale del Partito Socialista di via Roma, dai portavoce delle varie anime di questo nuovo ampio progetto riformista che ha già ottenuto riconoscimenti importanti alle elezioni per il Parlamento Europeo.
In apertura del confronto con la stampa locale, presentazione del comitato provinciale provvisorio che guiderà i lavori di Sinistra e Libertà. Ne fanno parte Veronica Gurtner, Maria Grazia Mssaro, Enzo Falco, Domenico Cerere, Maria Carmela Caiola, Gennaro Oliviero, Gabriele Vedova, Angelo Veltre, Mimmo Dell’Aquila, Giancarlo Burrelli, pietro Di sarno, Pasquale Corvino, Luigi Grassia, Toni Bonacci, Antonio De Pandis, Giuseppe Di Gregorio, Adriano Telese, Rosalba Scafuro, Giuseppe Moretta, Pietro Delle Donne, Antonio orsi, Angelo Golino, Andrea Vinciguerra, Gennaro Mannillo, Carmine Palmieri, Stefano Tonziello, Nunzio Valentino, Luigi Ziello, Enrico Parente, Maria Rosaria Arena, Giuseppe Raimondo, Paolo Falco ed Andrea Calzetta.

“Un comitato equo che rispetta le diverse anime presenti in questo ambizioso progetto politico”, l’ha definito Antonio De Pandis, responsabile provinciale organizzativo del Partito Socialista. “La nostra provincia ha davanti a sé un doppio appuntamento elettorale: regionale e provinciale. Per cui, inizieremo da subito ad entrare nel vivo dei lavori: da domani via libera alla campagna di adesioni e via anche alle riunioni territoriali che supporteranno il comitato provinciale forte del sostegno dei responsabili organizzativi delle varie anime. Siamo in pratica un gruppo work in progress- spiega l’esponente del partito di Gennaro Oliviero- che continua a raccogliere consensi ed adesioni su tutto il territorio provinciale”.
Un progetto che si candida da subito ad essere la forza trainante del centro sinistra, come ha spiegato Mimmo Dell’Aquila, segretario della federazione casertana del Partito Socialista: “Abbiamo i numeri per farlo, energie giovani in crescendo ed un forte radicamento sul territorio. Notiamo un grande interesse intorno a questo progetto che racchiude le diverse anime riformiste della sinistra italiana”.

“Da Caserta arriva un grande esempio di celerità nel processo di ricostruzione della sinistra- dichiara Peppe Di Gregorio, responsabile provinciale di Sinistra Democratica- ogni giorno ci sono nuove adesioni e non c’è assemblea che non sia partecipatissima. Siamo un movimento fortemente territoriale, partiamo dal nostro territorio perché crediamo sia l’unico modo per abbattere quel muro odioso che divide la politica dai cittadini. Nel coordinamento provinciale ci sono molti nomi giovani, molte donne e molti volti nuovi della politica a testimoniare la volontà di questo gruppo di dare un segnale forte di cambiamento. Ed è proprio partendo da questa energia che vogliamo proporre un progetto diverso, una politica più vicina al cittadino. Diversa anche dalla logica del PD: oggi, in questa provincia, non c’è un sindaco del partito Democratico che governi il proprio territorio in modo coerente con altri sindaci dello stesso partito con a conseguenza di una grande confusione. Ecco, questo non deve più accadere: Sinistra e Libertà propone invece una piattaforma politica unitaria da mettere a disposizione delle specificità del territorio”.

Per Pietro di Sarno, responsabile Provinciale del MPS (Movimento per la sinistra- Vendoliani) c’è bisogno in Italia in generale ed in provincia di Caserta in particolare, di una nuova sinistra che rappresenti quella parte della società che non ha voce, che è invisibile soprattutto dopo la deriva centrista del PD. “È arrivato il momento in cui bisogna dirsi chiaramente che un discorso politico di sinistra è indispensabile- dice- Ci sono storie personali di chi si avvicina in questi giorni a Sinistra e Libertà che raccontano di gente che prima non ha mai avuto una tessera di partito. E’ su questa grande forza attrattiva che bisogna puntare per lavorare insieme e rivedere una proposta unitaria ed univoca si sinistra. Il nuovo progetto politico che proprio a Caserta conferma il suo radicamento territoriale, si differenzia da ogni altra forza partitica per la nostra capillare presenza sul territorio e per la nostra disponibilità al confronto, per il coinvolgimento dei giovani e perché siamo l’unica vera forza della sinistra italiana. Il PD propone un progetto di società identico al Pdl. Il nostro compito è esattamente l’opposto: ripensare ad un rapporto con la classe dei lavoratori, partendo dai più deboli. Che non sono più solo gli operai ma i precari, i disoccupati i piccolissimi imprenditori o artigiani. Oggi abbiamo un sistema economico, difeso sia dal Pd che dal Pdl che vede finanziamenti continui alle grandi industrie a discapito delle piccole e medie imprese che rimangono al palo e chiudono. E se la nuova sinistra non è in grado di rappresentare queste esigenze non è una nuova sinistra ma un vecchio modo di approcciarsi alla realtà. Da qui l’esigenza di un progetto innovativo che parta dai giovani e si concretizzi nell’ambizioso piano di Sinistra e Libertà”.
Numerosi i contributi alla discussione, a cominciare da Mario Cozzilino ex segretario dei Comunisti Italiani che conferma la sua adesione a Sinistra e Libertà e si mostra sollecito nel manifestare la sua voglia di collaborare alla formazione del progetto politico anche a livello locale. “Cominciamo- dice- con la costituzione di un circolo cittadino”.
Dall’ex consigliere provinciale di Rifondazione Comunista- Sinistra Europea, Amilcare Nozzolillo, l’appello a porre al centro del programma di Sinistra e Libertà, la precarietà del lavoro: “Siamo di fronte ad una crisi che non ha eguali in provincia di Caserta. Falliti i grandi progetti industriali e senza grandi piani per il futuro. Non è una crisi temporanea. Le grandi aziende non riapriranno su questo dobbiamo far sentire la nostra voce più e meglio di come ha fatto finora il sindacato che non è riuscito ad imporsi. C’è poi un altro tema su cui soffermarsi e che questo governo sta tentando di far passare: la vendita dei beni confiscati alla malavita. Noi diciamo no ad ogni forma di alienazione dei beni sottratti alla camorra che significherebbe restituirli agli “illegittimi” proprietari. no dalle forze di sinistra Governo vuole vendere i beni confiscati che significa restituirli agli illegittimi proprietari”. Ed anche da Nozzolillo l’appello all’unità: “Apriamo subito un dialogo con le altre forze di sinistra per non presentarci sparpagliati agli appuntamenti elettorali. Abbiamo bisogno di un’unità della proposta di sinistra rispetto anche al governo della nostra Provincia”.

Per Maria Luisa Chirico, componente regionale del comitato Sinistra e Libertà Campania il nuovo progetto politico nasce comunque già forte di un dibattito cominciato prima delle ultime elezioni europee e che è continuato fino ad oggi. “Indispensabile- dice- mettere al centro dei nostri lavori temi come la scuola, l’istruzione, l’università. Partiamo con un progetto unico, una piattaforma unitaria che sarà poi arricchita da specificità”. Quanto al rapporto con il PD, dice: “Il clima è cambiato rispetto ad un anno fa: c’è stato un congresso, quello del Pd e la linea Bersani che ha vinto il congresso e le primarie apre nuovi scenari di dialogo. Si riaprono, dunque, i discorsi con la sinistra”. In conclusione un passaggio sulle primarie, uno “strumento sopravvalutato”, ritiene.

Numerosi i contributi anche dalle rappresentanze territoriali delle forze di sinistra.
Germanico Patrelli, ad esempio, del coordinamento di Sinistra e Libertà di Maddaloni dichiara: “Abbiamo bisogno di tenere saldi i principi della nostra Costituzione e di puntare su di essi per tornare a parlare alla gente. Viviamo una grave crisi sociale dovuta anche a profondi disagi economici. Ripensiamo anche al ruolo del sindacato, della stessa Cgil all’interno della quale ho più volte manifestato il mio dissenso all’attuale modus operandi. Non è così che si fa sentire la voce dei lavoratori. Sinistra e Libertà sarà il vero cantiere del dialogo con chi lavora, con chi cerca occupazione, con chi aspetta risposte dalle istituzioni”.
Raffaele Di Lauro, consigliere comunale di Trentola Ducenta ed esponente del Partito Socialista di Gennaro Oliviero, la battaglia di Sinistra e Libertà deve essere anche il ripristino del sistema della preferenza “per- dice- riportare la politica alla gente lasciando che siano gli elettori a scegliere i propri rappresentanti.

Conclusioni affidate ad Enzo Falco, responsabile provinciale della Costituente Ecologica (ex Verdi): “Questo – ha spiegato- è un momento delicato per la politica. È evidente l’anomalia che viviamo a livello nazionale se, nonostante la crisi economica, la disoccupazione, il debito che cresce, il Parlamento continua a ragionare sulla giustizia e sui problemi di giustizia del Premier. Anche a Caserta gli ultimi avvenimenti vanno letti oggi sotto una luce diversa a partire dalle vicende di Cosentino: c’è qualcosa che ci sfugge nelle vicende giudiziarie del Sottosegretario, della crisi dei rifiuti e del “miracolo” di Berlusconi che ha almeno momentaneamente risolto il problema della spazzatura? Non è questa la politica che vogliamo. Anzi. Il nuovo progetto politico di Sinistra e Libertà si distingue per la sua connotazione ecologica ed economica. Proponiamo subito come punto centrale del nostro lavoro, la questione della bonifica dei terreni e la protezione dei nostri prodotti di qualità. E poi, subito, lavorare per il litorale Domitio. Il centro destra- accusa Falco- è stato più riformista del centro sinistra: ha affrontato i problemi. Lo ha fatto sicuramente male, ma almeno li ha affrontati. La sinistra invece è ferma. Attenzione a ciò che succede alle altre forze politiche del centro sinsitra. Non abbiamo inciso sul problema della balneabilità del litorale domitizio. Sinistra e Libertà nasce in provincia di Caserta già con un’attenzione puntuale nel fissare le sue priorità e per essere, sin da subito, punto di riferimento per chi, anche non riferendosi ad una sinistra storica, capisce che c’è la possibilità di avere una forza politica che parla in modo più incisivo alla gente e meno ideologico”.
 

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di Redazione
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