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Le manovre: anche il leader dell’Udc punta al rinnovamento

Casini e il nuovo partito: “Uniremo laici e cattolici”

A “La Stampa” ribadisce: “Con Monti, senza se e senza ma”

Casini e il nuovo partito: “Uniremo laici e cattolici”
21/04/2012, 11:04

ROMA - Tutto è iniziato con il senatore Beppe Pisanu, che ha chiamato a raccolta i moderati e li ha invitati alla costruzione di un nuovo soggetto politico che possa guardare oltre il Pdl. Anche Angelino Alfano, segretario nazionale del Pdl, ha annunciato che dopo le amministrative del 5 e del 6 maggio ci sarà la più “grossa novità” della politica italiana, che “ne cambierà il corso nei prossimi anni”. Nel quadro di queste grandi manovre sulla riorganizzazione dei partiti politici, si inserisce il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, che punta a creare un nuovo soggetto politico che vada oltre il Terzo Polo e che sia in grado di aggregare anche tutti coloro che sono delusi del partito dell’ex premier Silvio Berlusconi.
Oggi che il vento dell’antipolitica soffia fortissimo sui palazzi, Casini ci riprova. Riprova ad accelerare quel percorso di rinnovamento senza il quale, è la sua convinzione, le forze politiche rischiano di essere spazzate via. Sostegno a Mario Monti “senza se e senza ma” verso il voto “che sarà nel 2013” con l’ambizione di “unire laici e cattolici”. Dopo l’azzeramento dei vertici dell’Udc, Pierferdinando Casini dalle colonne della Stampa argomenta: “a forza di stare intrappolati nelle casacche del ventesimo secolo, non ci siamo accorti che il mondo è andato avanti. Il Terzo Polo è superato”. La proposta di governo che Casini presenterà sarà “come quella che oggi sta facendo Monti: parlare un linguaggio di serietà, di riforme necessarie, di senso del dovere, di meritocrazia evitando la demagogia e il populismo”. Ricorda Casini: “Noi eravamo contrari all’abolizione dell’Ici, ci è stato spiegato che bisognava abolirla, la gente era contenta e ora abbiamo l’Ici che costa tre volte tanto. Basta con le promesse fiscali e la demagogia”. E, sul fronte delle alleanze, chiarisce: “Noi non facciamo una cosa contro la destra o la sinistra, vogliamo interloquire con gli uni e con gli altri”. In ogni caso, conferma, “il Terzo Polo è una cosa superata e noi vogliamo parlare con tutti. Se non faccio nomi e cognomi è per evitare liste di proscrizioni”.

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di Antonio Formisano
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