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Il leader centrista lancia il nome di D'Amato alla Regione

Casini: "in Campania pronti a correre da soli"


Casini: 'in Campania pronti a correre da soli'
23/12/2009, 20:12

BENEVENTO - Pier Ferdinando Casini sceglie Benevento per indicare il percorso dell’Unione di centro in vista delle Regionali. «In Campania occorre un armistizio tra le forze politiche contro la camorra e attorno a un candidato presidente che rappresenti tutti. Una personalità come Antonio D’Amato» il leader dell’Udc chiede agli schieramenti uno sforzo comune per mettere in campo la svolta: «Se c’è un tumore, va estirpato. E bisogna farlo insieme – dice – Questa regione, infatti, è male amministrata a tutti i livelli. Il fallimento della maggioranza è sotto gli occhi di tutti e il cambio di guardia in alcune Province non sembra aver elevato di molto la qualità dell’amministrazione». Da qui l’idea di costruire un percorso condiviso attorno a un nome che sia espressione della società civile: Casini traccia l’identikit del governatore perfetto e cita come esempio l’ex presidente di Confindustria Antonio D’Amato. «Ma non gli sto offrendo una candidatura – chiarisce – altrimenti avrei dovuto almeno chiederglielo prima. Dico solo che qui c’è bisogno di una persona perbene, un imprenditore serio, che ha un’azienda vera e che produce ricchezza». «Non servono – tuona – finti industriali che vivono con espedienti e grazie ai fondi pubblici». Un affondo che molti, nell’affollato teatro De Simone, pensano sia rivolto al presidente dell’Unione Industriali di Napoli Gianni Lettieri, in corsa per l’investitura a candidato governatore con il Pdl. Sul palco ci sono anche il segretario provinciale del partito Gennaro Santamaria e il coordinatore campano Ciriaco De Mita: con quest’ultimo il leader dell’Udc dialoga a tutto campo e sulle Regionali la sintonia è perfetta. «Siamo pronti ad andare da soli per accelerare la crisi del bipartitismo – spiega Casini – In questo schema sono però possibili alleanze locali sui programmi, che non devono avere la pretesa di valere a livello nazionale». Spazio, poi, a una riflessione sulla Finanziaria: «Occorre maggiore attenzione per le famiglie che sono le vere vittime della crisi economica. Su questo punto dobbiamo dar vita a una grande mobilitazione». Anche De Mita spinge per la corsa solitaria: «Non ci si può limitare a denunciare i problemi, occorre impegnarsi per trovare le soluzioni adeguate – afferma – Oggi, invece, le forze politiche discutono solo di nomi e ci chiedono di scegliere da che parte stare». Non manca l’affondo al sindaco Rosa Russo Iervolino, che l’Udc è pronta a sfiduciare in aula: «A Napoli si dice che se l’è tirata – tuona l’europarlamentare – La giunta, infatti, non funziona e il Consiglio sembra una quotazione in borsa tra presenti, assenti e persone che cambiano partito; paradossalmente l’iniziativa della sfiducia rappresenta un atto di fiducia nelle istituzioni, un gesto disperato».

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di Mario Aurilia
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