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Di Pietro:"Roba da prima repubblica"

Casini propone governo tecnico ma Pd ed Idv diffidano


Casini propone governo tecnico ma Pd ed Idv diffidano
10/05/2010, 19:05

ROMA - Dopo essere rimasto dietro le quinte dell'informazione televisiva e cartacea per alcuni mesi, Pier Ferdinando Casini tenta un ritorno decisivo e , ospite al programma "In Mezz'ora" condotto sulla Rai da Lucia Annunziata, prova a lanciare la proposta di un governo di salute pubblica che, con l'ausilio di uno staff di tecnici, dovrebbe lavorare in maniera serrata e fruttuosa alla proposizione ed attuazione delle riforme.
L'idea del leader centrista, però, viene immediatamente stigmatizzata e criticata dalla maggioranza e  praticamente anche da tutta l'opposizione. Il primo ed esporre le sue enormi perplessità in maniera ironica è Roberto Maroni:"Un po' di salute ci vuole, perché con questo tempo rischiamo di beccarci qualche accidente". Lapidario e quasi seccato anche Pier Luigi Bersani:"Vedendo tutti i problemi del Paese preferisco lavorare ad una seria alternativa"
Per Antonio Di Pietro, invece, quella dell'Udc è "una proposta da prima Repubblica". Perplesso in maniera molto più diplomatica anche il meno influente ma comunque presente Walter Veltroni:"Rimango dell'idea che in Italia ci voglia una grande alleanza riformista e che non sia necessaria un'alleanza puramente anti-berlusconiana".
A quel punto, intrappolato tra due fuochi, Casini si difende osservando che "la maggioranza è affetta da sindrome di autosufficienza, l'opposizione si lava la coscienza scendendo in piazza.Si può andare avanti così?". Eppure, ieri, il numero uno dell'Udc sembrava convinto di poter riuscire a coinvicere una vasta fetta di elettorato osservando:'Prima o poi credo che sarà inevitabile un governo di salute pubblica o di responsabilità nazionale. Nessuna maggioranza pro tempore farà mai le riforme strutturali necessarie perché altrimenti perderebbe i voti". Ma per Pd, Lega ed Idv schierate per una volta su un unico fronte comunque, un governo di salute pubblica significherebbe uno sciatto ritorno alla vecchia modalità dirigenziale del paese e, quella di Casini, è una proposta tipica della "politica dei due forni". Il leader dell'Udc dal canto sua ribatte con forza:"Non mi meraviglia che a nessuno piaccia la mia proposta, che non è di governo tecnico ma di armistizio. Dire che piaceva la mia proposta era come dire che le cose così non vanno, ma siccome a tutti vanno bene così, allora stoppano la mia proposta".

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di Germano Milite
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