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Epifani: “Governo va avanti”

Caso Ablyazov, Pdl: compatti su Angelino Alfano


Caso Ablyazov, Pdl: compatti su Angelino Alfano
18/07/2013, 17:23

Il Pdl e il suo leader, Silvio Berlusconi, sono compatti nel difendere Angelino Alfano, ministro dell’Interno, implicato nel caso Kazako e con la mozione di sfiducia M5S e Sel che venerdì verrà votata dal Senato.
''Stamani il cosiddetto partito de La Repubblica supera ogni limite nella smania di attaccare il Presidente Berlusconi'', si legge in un comunicato stampa diffuso da palazzo Grazioli.
''Non solo – si evince ancora dalla nota diffusa degli uffici del leader Pdl - gli vengono attribuiti, addirittura tra virgolette, giudizi e commenti che non sono stati mai pensati né pronunciati, ma si insinua perfino il dubbio che il presidente Berlusconi e il Popolo della Libertà non siano compatti nel sostegno al ministro Alfano''. ''Ancora una volta ci troviamo di fronte a resoconti e titoli inventati di sana pianta per spargere veleno sul Popolo della Libertà e sul dibattito politico", conclude la nota.
Ma se il Pdl intende sostenere il ministro degli Interni, non è dello stesso parere il Pd che in vista del voto di venerdì sulla mozione presentata da M5S e Sel – è ancora incerto sulla fiducia. A Palazzo Madama, infatti,  si è svolta la riunione del gruppo Pd, cui era presente anche Guglielmo  Epifani e il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini. I senatori del Pd hanno deciso che voteranno contro la mozione di sfiducia al ministro dell'Interno. La proposta è stata approvata con 80 voti a favore e 7 contrari.
"Sono molto soddisfatto dell'andamento della discussione, che ha portato un voto praticamente all'unanimità, con sette astensioni: l'assemblea del gruppo ha ritenuto che il governo debba andare avanti", spiega a caldo il segretario del Pd Guglielmo Epifani dopo il voto. Epifani ha annunciato che quindi il Pd domani voterà contro la sfiducia nei confronti del ministro dell'Interno Angelino Alfano, ma ha aggiunto: "Per chiarezza verso il Paese si ritiene che questa vicenda ha aperto parecchi interrogativi, evidenziando molte nebbie e problemi sull'organizzazione di tutta la macchina della sicurezza italiana. Questo deve essere il tema centrale delle prossime settimane e dei prossimi mesi" alla luce "dei problemi che questa vicenda ha dimostrato esservi".

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di Erika Noschese
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