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Non abbiamo fatto comprendere ciò che è stato il terrorismo

Caso Battisti, Napolitano: non siamo riusciti a farci capire


Caso Battisti, Napolitano: non siamo riusciti a farci capire
09/01/2011, 09:01

Si è conclusa la visita in Emilia Romagna del presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, che ha dato ufficialmente il via alle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia nella regione. A Forlì il presidente della Repubblica ha commemorato due illustre figure dell'unità di Italia: Arrigo Boldrini, storico comandante partigiano "Bulow" e Benigno Zaccagnini che è stato uno dei fondatori della Democrazia Cristiana, ed in questa occasione ha parlato anche dell'estradizione di Cesare Battisti: “Le vicende tristi dei giorni scorsi ci inducono a pensare che non siamo riusciti a far comprendere anche a paesi amici vicini e lontani cosa abbia significato per noi quella vicenda del terrorismo e quale forza straordinaria sia servita per batterlo. Forse è mancato qualcosa nella nostra cultura e nella politica, qualcosa in grado di trasmettere alle nuove generazioni cosa accadde davvero in quegli anni tormentosi che Benigno Zaccagnini superò con straordinaria tempra, dolore e coraggio”.Subito arrivano le repliche al suo discorso, in primis dal Ministro degli Esteri, Franco Frattini, che ha così commentato la vicenda Battisti: ''E' mancato qualcosa, e' vero'', ma si e' trattato di ''una lacuna della politica italiana nel suo complesso, non certo riconducibile agli ultimi tre anni''. ''Purtroppo – continua il ministro degli esteri Frattini – non abbiamo messo in luce a sufficienza cio' che oggi rivendichiamo con forza: e cioe' che i cosiddetti combattenti di allora, dai Settanta fino agli omicidi Biagi e D'Antona, combattevano contro il sistema democratico, non contro una dittatura''. L'ultimo pensiero del presidente Napolitano nella visita in Emilia Romagna, è ancora per l'Unità d'Italia: «Il nostro sguardo non è fermo a ciò che eravamo 150 anni fa. Vogliamo ripercorrere la storia di un passato che ci ha portato allo Stato unitario, ci ha fatto diventare protagonisti della storia europea. Lo facciamo per trarne motivi di orgoglio e fiducia che ci fortifichino per guardare il futuro insieme con le nuove generazioni».

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di Fabio Iacolare
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