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Caso Berlusconi: finisce in Tribunale scontro Giornale-Espresso?


Caso Berlusconi: finisce in Tribunale scontro Giornale-Espresso?
01/06/2009, 13:06

Si prospetta uno scontro notevole questa volta, tra "Il Giornale" e "L'Espresso" sulla vicenda delle presunte interviste a pagamento. Ricostruiamo la vicenda.
Il Giornale ha accusato La Repubblica di aver pagato Gino Flaminio per ottenere una intervista in cui si diceva che Noemi Letizia era andata alla festa di Capodanno a Villa Certosa, la villa in Sardegna del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, con una amica e senza genitori, e che l'amicizia tra il premier e la ragazza era nata quando il primo aveva telefonato alla seconda, dopo aver visto le sue foto in un book. E motiva questo col fatto che, a sentire loro, Flaminio avrebbe chiesto a due giornalisti del Giornale 500 euro per il disturbo e a Novella 2000 10 mila euro per una esclusiva. Dopo di che è di questi giorni lo "scoop" con cui il quotidiano di Berlusconi attaccava il settimanale "L'Espresso": una intervista a Laura Drezwicka, concorrente del Grande Fratello di quest'anno, nella quale dichiarava che era stata contattata da giornalisti dell'Espresso disposti ad offrirle grosse somme di danaro per raccontare di avere avuto una relazione col premier. Quando l'Espresso ha negato la circostanza, Il Giornale ha detto di avere le registrazioni delle telefonate.
A questo punto l'ultimo atto (per ora): L'Espresso risponde affermando di non avere promesso di pagamento di alcuna somma, di avere le registrazioni della conversazione, che sono diverse da quelle proposte da "Il Giornale", e di non avere accettato alcuna notizia prurugiunosa, ma solo quelle generiche e riscontrabili. Inoltre è stata pubblicata una ricostruzione della vicenda da parte di uno dei giornalisti che ha partecipato all'incontro.
A questo punto, ci sono minacce contrapposte di finire in Tribunale. Ma il discorso è semplice: se L'Espresso ha offerto dei soldi per avere dichiarazioni false, può essere accusato di tentata diffamzione, un reato da nulla; ma se è vera la ricostruzione dell'Espresso, c'è il rischio che si finisca su sanzioni penali di spessore, che vanno ben al di là della diffamazione effettuata da Il Giornale.

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di Antonio Rispoli
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