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Un giro di "favori" reciproci da milioni di euro

Caso Bertolaso: le intercettazioni e i nomi dei potenti


Caso Bertolaso: le intercettazioni e i nomi dei potenti
11/02/2010, 18:02

ROMA - Gli "attori" dell'ennesimo, pietoso e goffo teatrino della corruzione hanno nomi illustri; molto illustri. Nomi che solo a pronunciarli si possono smuovere case; addirittura grandi opere. Una densa e molto indaffarata combriccola di protagonisti d'alta scuola che, con in vetta (solo indagato e quindi ancora innocente) il pluridecorato capo della protezione civile Guido Bertolaso, è composta dai  vari supervisori, supercommissari, superpresidenti e super costruttori edili. Tra i magnati del cemento c'è un certo Diego Anemone, il quale, a quanto risulta dalle intercettazioni esaminate dal Gip Rosario Lupo, si è prodigato per diverso tempo al fine di soddisfare i desideri sessuali dell'illustre amico Bertolaso e di numerosi altri personaggi "utili". In un'interccettazione in particolare si legge:"Sono Guido, buongiorno...sono atterrato in questo istante dagli Stati Uniti...se oggi pomeriggio Francesca potesse...io verrei volentieri...una ripassata".
Le varie "ripassate" il numero uno della p.c. le andava a fare presso il Salaria Sport Village; centro benessere dove oltre ai massaggi, sempre stando a ciò che sostengono i magistrati a seguito dell'esame delle intercettazioni telefoniche, Anemone avrebbe provveduto a fornire al suo potente amico una serie di prestazioni sessuali. Oltre alla vicenda di "Francesca" che appare ancora poco chiara e che comunque al momento non conferma prestazioni sessuali fornite concretamente, Il punto è che, a rigor d'intercettazioni e di inchieste, tra Bertolaso ed Anemone c'erano stati numerosi incontri durante i quali si scambiavano ingenti somme di denaro e si contrattava per l'ottenimento degli appalti collegati ai G8 alla Maddalena e non solo.
Poi tanti altri nomi altrettanto altisonanti e favori grandi e piccoli assicurati sempre dall'onnipresente Anemone. Viaggi gratuiti, telefonini, "incarichi", mobili d'arredo ed ogni genere di bene materiale ed immateriale per poter comprare e scambiare i favori dei potenti. Dell'usufrutto "su richiesta di Angelo Balducci di più soggiorni vacanza presso l’hotel `Il Pellicano´ di Porto Santo Stefano"  ne avrebbe ad esempio goduto l'allora segretario generale alla presidenza del Consiglio Carlo Malinconico (sempre ad opera del tutto fare Anemone).
Anche Mauro Masi, direttore generale della Rai, avrebbe approfittato di qualche "favorino" e, nella fattispecie, di un'assunzione per tale "Anthony Smith". Coinvolto nel giro di "faccende" anche l'ex potentissimo presidente del Consiglio superiore delle opere pubbliche Angelo Balducci.
Tornando al ruolo di Bertolaso, poi, il gip sostiene che "appare peraltro comprensibile, attesi i rispettivi ruoli, che Anemone abbia un occhio di riguardo nei confronti dell’illustre suo conoscente, soggetto con un importante e decisivo ruolo istituzionale che gli permette di gestire e decidere la spesa pubblica connessa alla realizzazione degli appalti del G8 di cui l’Anemone è aggiudicatario".
Insomma l'affresco pare abbastanza chiaro e, purtroppo per questo paese sempre più schiacciato dalla corruzione, innegabile: ci sono i furbetti e i furboni, gli amici e gli amici degli amici, le donne-oggetto pronte a soddisfare le voglie nascoste dei grandi (minuscoli) uomini di potere ed il solito sciatto, scellerato e deprimente meccanismo del magna-magna. In questo articolo, ci perdonerete, ma la tanto pretesa (ed ipocrita) "oggettività giornalistica" non è stata rispettata. Nell'apprendere certe notizie, infatti, il sottoscritto non è riuscito a trattenersi.
Soprattutto leggendo il rifiuto di Silvio Berlusconi riguardo le sacrostante dimissioni di Bertolaso e, in particolare l'invito mosso ai pm che "dovrebbero vergognarsi".

GLI ARRESTI
L'operazione scattata ieri e concretizzata dai Ros ha comunque portato all'arresto di 4 persone: Angelo Balducci, Diego Anemone, l'ex dirigente della Protezione Civile e successore di Balducci alla Maddalena Fabio De Santis ed il coordinatore dell’Unità per la realizzazione delle opere per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia Mauro Della Giovampaola.
L'inchiesta ha prodotto in tutto 40 indagati (tra cui Bertolano) e 60 perquisizioni.
 
BERTOLASO SI DIFENDE SU RAI 2
Il capo della protezione civile giura di essere innocente e si preoccupa che gli italiani possano "sentirsi traditi"; assicurando:"Darei la vita pur di convincerli che non li ho mai ingannati". Di sicuro, dopo essersi vergognati per bene, i pm procederanno ad appurare l'eventuale (ed incredibile) superequivoco che ha eventualmente coinvolto Bertolaso. Noi, per usare delle parole inflazionate quanto solitamente pronunciate con ipocrisia, "ci fidiamo totalmente del lavoro della magistratura" (che però resta comunque un po' eversivia e comunista)...Ovviamente, battute amare a parte, è inutile precisare che chi ha scritto questo articolo con tanto trascinamento si augura con tutto il cuore che Guido Bertolaso risulti totalmente innocente..l'augurio è per tutti gli italiani che avevano riposto fiducia in una figura così importante e sulla quale, probabilmente, i pm c'avrebbero pensato bene prima di gettare fango.

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di Germano Milite
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