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In mattinata l'assessore veneto Stival rincara la dose

Caso Calderoli, Napolitano : “Imbarbarimento civile”

Calderoli : “Ho fatto una battuta”

Caso Calderoli, Napolitano : “Imbarbarimento civile”
15/07/2013, 11:38

ROMA - Strano considerare che in una realtà globalizzata, come quella contemporanea, dichiarazioni fatte durante un  comizio pubblico non siano da ritenersi oggetto di polemica . Calderoli, in provincia di Bergamo, durante un incontro con gli esponenti del Carroccio, con la sua infelice dichiarazione contro Cecile Kyenge, ha provocato una bufera di polemica che non si placa. L’esponente della Lega, contro ogni forma di rispetto, pubblicamente aveva   così affermato : “Quando vedo la Kyenge non posso non pensare a un orango”. A tal proposito è intervenuto il Premier Letta che ha rinnovato la sua piena solidarietà al Ministro : “ Le parole riportate oggi da organi di stampa e attribuite al senatore Calderoli nei confronti di Cecile Kyenge sono inaccettabili. Oltre ogni limite. Piena solidarietà e sostegno a Cecile. Avanti col tuo e col nostro lavoro”. Oltre al sostegno delle diverse parti politiche , dal Sindaco di Roma, Ignazio Marino, a al presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda, non manca la reazione del Capo di Stato fortemente indignato per  gli insulti  arrivati al ministro dell’Integrazione. Napolitano non nasconde il suo disappunto e la sua preoccupazione per il clima di odio e di intolleranza che serpeggia in Italia. Dopo le offese suddette, le minacce contro la Carfagna e l’incendio che ha devastato il liceo Socrate ,il Presidente della Repubblica  ha sottolineato come questi episodi non preannuncino nulla di buono, sottolineando  “l’imbarbarimento civile” che ha caratterizzato questi giorni di contestazioni.


Aggiornamento ore 11.40

Ad aggravare la situazione interviene l'assessore veneto ai flussi migratori Daniele Stival, che sulla sua pagina Facebook posta un link, nel quale si legge: "Riteniamo vergognoso che si possa paragonare un povero animale indifeso e senza scorta ad un ministro congolese". La valanga di insulti che si è abbattuta sul politico leghista lo ha convinto a cancellare il link, di cui però rimangono tracce si alcuni blog o siti che hanno ripreso l'immagine. 
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Verona, Flavio Tosi, cercando di dare un colpo al cerchio e uno alla botte: "Calderoli ha sbagliato, l'offesa personale non va usata, né nella vita né nel confronto politico". 

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di Rosa Alvino
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