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Napoli. Divisioni nel centrodestra

Caso Diodato: salta la strategia dell'assenza


Caso Diodato: salta la strategia dell'assenza
02/12/2010, 16:12

Aggiornamento ore 16.40 
Le indiscrezioni rimbalzate stamattina dal Consiglio Regionale sulla possibilità di una strategia tesa a far mancare il numero legale in Consiglio da parte del Pdl, si affievoliscono nelle ultime ore della giornata. La coalizione di centrodestra non sarebbe d'accordo su un'iniziativa che non cambia nulla sul piano sostanziale. Ecco perchè la partita domani è tutta da giocare in aula. Su Diodato torna l'incubo della decadenza, cosi come votato dalla giunta per l'elezione.

NAPOLI -  La telenovela che riguarda il potentissimo consigliere regionale del Pdl, Pietro Diodato, non si chiuderà col consiglio regionale di domani (venerdì 3 dicembre). Le indiscrezioni che trapelano dal Palazzo lasciano presagire la strategia difensiva del consigliere di Pianura (condannato in via definitiva nel 2008 da una sentenza della Corte d'Appello a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e 5 anni di sosensione del diritto all'elettorato) che punterebbe tutto sulla complicità dell'aula. Proprio così. La giunta per l'elezione ha disposto all'unanimità l'immediata decadenza di Diodato, dopo l'intervento della Prefettura di Napoli e l'acquisizione delle carte da parte della Procura della Repubblica.
In sostanza, alcuni esponenti del Pdl, con la loro assenza in aula, punterebbero a far mancare il numero legale in modo da obbligare il presidente Paolo Romano a prendere atto ed a rinviare la seduta. Una guerra di nervi tutta interna al Popolo delle libertà che vede da una parte il presidente dell'Assise, pronto a garantire il rispetto di quanto disposto dal prefetto; e dall'altra, i "franchi tiratori", che spingono per il rinvio. L'ordine, infatti, sarebbe arrivato da Roma grazie all'intervento dei capigruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello.
L'ultima parola toccherà all'aula e l'andazzo della seduta di domani chiarirà il quadro già complicato di per sè. Pure perchè, se dovesse mancare il numero legale, bisognerà valutare le assenze. Il Pdl sarà compatto? La strategia del rinvio coinvolge pure settori dell'opposizione? O prevarrà la linea del presidente Romano in ottemperanza alla decisione della giunta per le elezioni?
Nessuno può saperlo. La parola all'aula.

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di Giovanni De Cicco
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