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Memoriale difensivo di 14 pagine. Tarantini davanti ai pm

Caso escort, Tarantini: “Dal premier solo beneficenza”

Aiuto economico di 20mila euro al mese. Nessuna estorsione

Caso escort, Tarantini: “Dal premier solo beneficenza”
03/09/2011, 13:09

NAPOLI - Ammette di aver ricevuto soldi da Silvio Berlusconi, ma puntualizza, adottando la stessa tesi utilizzata dal premier, che si è trattato solo ed esclusivamente di un atto di beneficenza. Gianpaolo Tarantini affida ad un memoriale difensivo di quattordici pagine le sue ragioni, che non possono però non apparire scontate.
L’imprenditore pugliese, dunque, respinge l’accusa di aver estorto migliaia e migliaia di euro al presidente del Consiglio e, dinanzi ai giudici di Napoli, sostiene di aver ricevuto dal Cavaliere un aiuto economico: un sostegno fatto di milioni di bigliettoni che Silvio Berlusconi gli avrebbe bonariamente regalato, attraverso un tramite che si chiama Valter Lavitola, per aiutarlo a vivere meglio. Si tratterebbe di un appannaggio mensile di 20 mila euro che, fino allo scorso luglio, uscivano dalle tasche di Berlusconi, per passare nelle mani dell’editore de ‘L’Avanti’, per poi finire nelle mani della moglie di Tarantini, Angela Devenuto, presso gli uffici dello stesso Lavitola in via del Corso a Roma. Quella dell’estorsione per comprare il silenzio del Cavaliere sulla vicenda D’Addario e escort relative sarebbe, per Tarantini, una tesi fasulla, mentre torna di nuovo in auge la versione di un Berlusconi benefattore e solidale. La stessa a cui siamo stati abituati dopo la vicenda del Rubygate.
Gianpaolo Tarantini afferma anche di aver chiesto a Berlusconi un prestito di 500 mila euro, viste le difficoltà economiche in cui si trovava e per il desiderio di aprire una nuova attività imprenditoriale; il premier avrebbe acconsentito a tale richiesta, ma l’imprenditore si dice convinto che però questa somma sarebbe stata trattenuta da Lavitola.

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di Antonio Formisano
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