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Caso Gesco, Palmieri: "inspiegabili proroghe e riaffidamenti"


Caso Gesco, Palmieri: 'inspiegabili proroghe e riaffidamenti'
21/03/2012, 11:03

“Né per la gestione del Portale di Napoli Città Sociale, che vale ‘solo’ 41mila euro, ma neppure per le attività oramai in scadenza contrattuale di Assistenza Domiciliare Integrata che valgono diversi milioni di euro, l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Sergio D’Angelo, ha ritenuto o potuto dover procedere ad una regolare gara di evidenza pubblica, lasciando così determinare, inevitabilmente, la prosecuzione delle relative attività da parte di Gesco nonostante, crediamo, vi fossero tutte le condizioni per programmare per tempo un percorso aperto, pubblico. Anche se, probabilmente qualora fosse stata indetta una gara ad aggiudicarsela sarebbe stata la stessa Gesco che vanta certamente forza ed esperienza consolidata”.

Così, il consigliere comunale Domenico Palmieri, capogruppo di Liberi per il Sud del Consiglio Comunale di Napoli, che rende noto di aver presentato al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris e all’assessore alle Politiche sociali, Sergio D’Angelo, due interrogazioni (che si allegano al presente comunicato), nelle quali, si chiede di conoscere le ragioni di queste scelte.

“Ovviamente - aggiunge - le procedure alternative alla gara vera e propria adottate dall’amministrazione appaiono assolutamente legittime ma non è possibile, anche a fronte del fatto che lo stesso assessore sia stato tra i fondatori e presidente del Gruppo Gesco fino alla sue dimissioni date per accettazione dell'incarico in Giunta, non denunciarne l’inopportunità politica e auspicare che di fronte ai forti tagli dei trasferimenti statali, l’annunciata politica di sobrietà, trasparenza e rigore, della quale si fa fatica a rinvenirne traccia, prenda davvero sostanza”.

“Non posso non chiedermi, ad esempio, se, nel caso della gestione del portale di Napoli Città Sociale, non sia stata preventivamente verificata la possibilità di una gestione in house a costo zero, - spiega Palmieri - visto che intanto il gestore (Gesco) ha già raggiunto l’obiettivo affidatole a metà anno 2011 e che il Comune dispone del Servizio Portale Web e Nuovi Media e relativo personale specializzato e visto anche che la stessa amministrazione ha sempre dichiarato di voler valorizzare le risorse umane interne le quali hanno sempre dato prova di professionalità”.

“Né posso non interrogarmi, sperando che le risposte arrivino in tempi ragionevoli da chi di dovere, - aggiunge Palmieri - su quali possano essere state le ragioni che hanno impedito la gara per l’Adi, visto che i tempi lo avrebbero sicuramente consentito”.

“Buon senso e ragioni di opportunità politica avrebbero, insomma, dovuto suggerire, soprattutto per questi casi ‘sociali’, percorsi ordinari da città normale, anche in considerazione delle tante vecchie e nuove inchieste che pendono su un Comune tra i più discussi d’Italia”, conclude Palmieri.

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di Redazione
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