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Alma Shalabayeva:“Credevo fossero venuti per ammazzarmi”

Caso Kazako, Bonino:“Non c’è responsabilità della Farnesina”

Questura di Roma : “ Nessuna violenza durante blitz”

Caso Kazako, Bonino:“Non c’è responsabilità della Farnesina”
15/07/2013, 09:33

ROMA - Ciascuno prende le distanze e scariche le responsabilità “ufficiali” sull’altro. Questo è il senso delle ultime dichiarazioni fatte da Emma Bonino rivolgendosi alla presa di posizione di Angelino Alfano sul caso kazako : “Non abbiamo alcuna competenza in materia di espulsione di stranieri, né accesso ai dati sui rifugiati politici in Paesi terzi”. Con tali parole  il ministro degli Esteri evita il diretto coinvolgimento da parte della Farnesina sull’espulsione di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Ablyazov, e di sua figlia. E rincalza : “Il 2 giugno durante la Festa della Repubblica dissi ad Alfano di seguire il caso di persona”.  Alla luce degli ultimi eventi, si parla già di  dimissioni per il Ministro dell’Interno, richiesta proposta dal Movimento Cinque Stelle. Intanto, da ex Ministro dell’Interno, Maroni  rifiuta di immaginare che un questore abbia messo in piedi un’operazione del genere e che tale faccenda debba essere ancora del tutto spiegata. Ora, si dovrà mettere in chiaro ciò che ancora resta oscuro. Come per il blitz compiuto dagli agenti. Infatti, dal  racconto riportato dal Financial Times,  si descrive un intervento violento e irrispettoso, dove la donna dice di essere stata  apostrofata con epiteti difficili da essere equivocati . “Credevo fossero venuti a ucciderci”, queste le parole di Alma. Altra versione quella riportata dalla Questura di Roma che nega ogni virgola trascritta dal quotidian, riaffermando che non c’è stata alcuna forma di violenza contro la donna.

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di Rosa Alvino
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