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Il premier per la quinta volta davanti ai giudici

Caso Mills, Berlusconi in aula: "Sto zitto, c'è il silenzio elettorale"

Briatore:"Gli chiesi di mettere a disposizione una società"

Caso Mills, Berlusconi in aula: 'Sto zitto, c'è il silenzio elettorale'
16/05/2011, 16:05

MILANO – Il premier Silvio Berlusconi torna oggi per la quinta volta in aula nell’ambito del processo Mills che lo vede tra i principali imputati. Il presidente del Consiglio si è limitato a rispondere alle domande relative al processo, rispettando invece il silenzio stampa a proposito delle consultazioni amministrative. L’accusa a suo carico è quella di corruzione in atti giudiziari per un presunto versamento di 600mila dollari all’avvocato inglese David Mills che in cambio avrebbe testimoniato in altri due provvedimenti contro di lui.
Presente in aula anche il manager Flavio Briatore, che ha spiegato che tra il ’96 ed il ’97 aveva chiesto all'avvocato Mills di mettergli a disposizione una società ''vuota'' dove mettere i soldi liquidati dalla Benetton per la sua uscita dalla casa automobilistica. ''Ci ha sorpreso però” - ha chiarito – “che nello stomaco della società c'erano già degli asset di Mills, che lui non aveva dichiarato a noi''.
Secondo l’accusa, i 600mila dollari che Mills avrebbe ricevuto da Silvio Berlusconi per le testimonianze reticenti in due vecchi processi, sarebbero transitati proprio attraverso la società costituita per conto di Briatore, chiamata Struie, verso un conto della banca Cim di Ginevra. ''Tutti i nostri problemi” - ha spiegato l'ex manager della Formula 1 – “nascono dalla società Struie, perché Mills non ci ha detto la verità, poi sono seguiti i miei interrogatori con il pm e la cattiva pubblicità mediatica''.
Davanti al Tribunale di Milano dove è in corso il processo oggi, per la prima volta, non c’erano sostenitori di Silvio Berlusconi ad attenderlo. Qualcuno ha detto che si sono astenuti a causa del silenzio stampa per le elezioni, qualcun altro, però, ha già tratto nuove considerazioni.

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di Ornella d'Anna
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