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Caso Moore, console tra escort e sexy incontri -video


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Caso Moore, console tra escort e sexy incontri -video
16/01/2014, 12:02

“Le donne sono come e caramelle da scartare”, non è una citazione letteraria o una frase da cioccolatino, ma il motto  dell’ex console generale  statunitense Donald Moore coinvolto nello scandalo scoppiato da una denuncia  al tribunale di Brooklyn di cui riporta la notizia il New York Post.  Secondo la denuncia, l'ex console generale avrebbe  trasformato la nota sede diplomatica in una sorta di "garconniere". Infatti, sarebbe stata consuetudine del diplomatico portare nell’alcova lussuosa dipendenti e prostitute. Già da tempo la Julie aveva individuato anomalie che coinvolgevano il consolato americano ai tempi dell’evento tanto esalato dell’America’s Cup, per discutibili incontri non politici.
Moore avrebbe manipolato i rimborsi spese , oltre a fornire alle prostitute adescate i codici segreti per accedere al palazzo di via Caracciolo. In una indagine dettagliata, sembra che le accuse siano di svariata entità, e sarebbe proprio una ex dipendete  del consolato, Kerry Howard a fornire dettagli sconvenienti circa questa squallida vicenda.  Infatti, è proprio la Howard  a sostenere he il console Moore frequentemente usava dire ai suoi sottoposti che «le donne sono come caramelle, vanno scartate e buttate via». E così continua l’ex dipendente che risiede nella città partenopea. Secondo la sua versione, Moore l'avrebbe  spinta alle dimissioni con una serie di azioni per farla  desistere dal portare avanti la denuncia. Insomma, un Bunga Bunga americano che conferma intuizioni e dubbi avanzati dalla Julie nelle lungimiranti inchieste in merito ad una realtà non così limpida, come tutti volevano farci credere.

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di Redazione
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