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Acquisita documentazione da Bankitalia e Consob

Caso Mps: Pm indagano anche per ostacolo alla vigilanza

Si ipotizzano rapporti tra istituto e autorità di vigilanza

Caso Mps: Pm indagano anche per ostacolo alla vigilanza
02/02/2013, 13:15

ROMA - Il fascicolo resta contro ignoti, ma la Procura di Roma allarga la sua azione ipotizzando, nell'inchiesta aperta sulla vicenda del Monte dei Paschi di Siena, anche il reato di ostacolo alla vigilanza. I pm capitolini lavorano, quindi, sia sul fronte della manipolazione del mercato sia su eventuali ostacoli posti all'attività di controllo di Bankitalia e Consob. Anche ieri è proseguita l'attività di indagine negli uffici al primo piano della Procura dove l'aggiunto Nello Rossi e i sostituti Michele Nardi e Giorgio Orano, sono a lavoro sui documenti acquisiti presso via Nazionale e la Commissione di controllo. Si tratta di documentazione - giunta in procura al termine di una serrata attività istruttoria, con relative audizioni svolte in un clima di “assoluta collaborazione” - che attesta i rapporti intercorsi tra Monte dei Paschi di Siena e le due autorità di vigilanza. Obiettivo di chi indaga è in primo luogo stabilire la competenza territoriale in modo tale da evitare sovrapposizioni con il lavoro dei colleghi toscani e quindi verificare, anche effettuando un'analisi “storica” dei rapporti tra Mps e gli organismi di controllo, se ci sono irregolarità o omissioni che potrebbero radicare penalmente gli accertamenti nella Capitale. Fonti della Procura romana ribadiscono che nei giorni scorsi sono già intercorsi contatti con i pm senesi e quelli milanesi, dove da tempo è avviata l'attività di indagine. Negli esposti arrivati a piazzale Clodio, presentati anche dal Codacons, sono citati, tra gli altri, la rappresentazione ingannevole di alcune operazioni, come la ricapitalizzazione della banca toscana. L'esposto del Codacons, invece, ricalca il ricorso presentato al Tar del Lazio con la richiesta di annullamento della delibera con la quale il Direttorio della Banca d'Italia aveva espresso parere favorevole al Tesoro per l'emissione di Monti-bond da 3,9 miliardi da parte dell'istituto di credito senese. E la Consob oggi ha convocato Ernst & Young, in qualità di nuovi revisori di Mps. L'incontro con i vertici della Commissione, rendono noto fonti informate, è fissato per i primi giorni della prossima settimana. La Consob ha già ascoltato nei giorni scorsi i revisori contabili precedenti di Kpmg.

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di Valerio Esca
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