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Inchiesta per Berlusconi forse divisa in due

Caso Ruby: l'avvocato della giovane lascia la difesa


Caso Ruby: l'avvocato della giovane lascia la difesa
04/02/2011, 19:02

MILANO – Lascia la difesa di Ruby l’avvocato Massimo Di Noia. A renderlo noto, lo stesso legale, accusato di aver mantenuto i soldi della giovane marocchina, provenienti non si sa bene da dove. “Sono abituato a vedere il mio nome in atti ufficiali, vedere il mio nome far parte di atti acquisiti mi disturba”, ha detto il legale, che in passato ha seguito diverse cause come difensore di Antonio Di Pietro e di Giuliano Tavaroli.
Così, anche il secondo avvocato della principale teste nello scandalo che vede coinvolto il premier Silvio Berlusconi se ne va. Prima di lui era toccato a Luca Giuliante, che lasciò l’incarico ad ottobre dopo aver appreso del coinvolgimento nell’inchiesta del suo amico e cliente Lele Mora.
Intanto, restano in piedi le accuse rivolte al Presidente del Consiglio: i reati contestatigli sono quello della prostituzione minorile e quello della concussione. I pm stanno ora valutando se dividere le indagini in due tronconi separati. La decisione definitiva dovrebbe arrivare la settimana prossima.
Fonti giudiziarie, nel frattempo, precisano che non esistono foto di Berlusconi nudo in compagnia delle ragazze presenti ad Arcore, delle quali aveva parlato “Il Fatto quotidiano”. In una nota gli avvocati di Berlusconi, i parlamentari del Pdl Niccolò Ghedini e Piero Longo, hanno reso noto di aver presentato una denuncia contro ignoti nell'eventualità che vengano diffuse foto compromettenti e che sarebbero ‘palesemente false’.
Piero Fassino, intervenuto sulla vicenda, ha detto che è giusto che la magistratura faccia il suo corso e che, anzi, “Non è buona cosa che la maggioranza ostacoli il consenso degli accertamenti della magistratura”.

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di Ornella d'Anna
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