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Il processo a Berlusconi va avanti, a pieno ritmo

Caso Ruby: nessuna sospensione. In aula il 22/10

Ghedini: “Schiaffo dato dal Tribunale alla Consulta”

Caso Ruby: nessuna sospensione. In aula il 22/10
03/10/2011, 17:10

MILANO – Il processo sul caso Ruby, che vede Silvio Berlusconi accusato di concussione e prostituzione minorile, non subirà nessuna sospensione. Sono stati i legali difensori del premier a chiedere l’interruzione del processo almeno fino a metà febbraio, in modo tale da poter attendere in questo modo la pronuncia della Consulta sul conflitto d’attribuzione sollevato dalla Camera. E lo hanno fatto sottolineando come non vi fosse fretta, visto che il premier “non è detenuto”. Tale richiesta è stata però rigettata dai giudici del Tribunale di Milano che, dopo una lunga Camera di Consiglio (durata circa 5 ore), hanno dichiarato “irrilevante” e “manifestatamente infondata” la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla difesa del premier. Il dibattimento processuale, quindi, non subirà nessun rallentamento. A questo punto il processo riprenderà a pieno ritmo il prossimo 22 ottobre: si tratta di un sabato e in quella data i difensori di Silvio Berlusconi saranno chiamati a rispondere al pm Ilda Boccassini sull’illustrazione dei temi di prova. L’udienza successiva, invece, è stata fissata per il 23 novembre. La decisione dei giudici milanesi di non sospendere il processo è “uno schiaffo dato da questo Tribunale alla Consulta”: immediata arriva la replica di uno dei legali del premier, l’avvocato Niccolò Ghedini, che sottolinea come la Corte Costituzionale abbia fissato in tempi veloci (il 7 febbraio 2012, ndr) la data per la discussione “quindi, se si pensa che questo processo si prescrive nel 2025, non ci sarebbe stato alcun problema ad attendere la Consulta. Ma si è voluto imprimere un’accelerazione”. In generale, sempre per il difensore del leader del Pdl, al tribunale di Milano c’è un “accanimento processuale” nei confronti dei processi che coinvolgono il premier: accanimento che si trasforma in una selva di date ravvicinate di udienza.

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di Antonio Formisano
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