Politica / Politica

Commenta Stampa

Non vennero consegnati tutti i documenti

Caso Shalabayeva, la Polizia ingannò i giudici italiani


Caso Shalabayeva, la Polizia ingannò i giudici italiani
27/07/2013, 11:39

ROMA - Spunta fuori un altro tassello del caso Shalabayeva, non molto edificante nei confronti delle forse dell'ordine. Infatti, secondo il rapporto dell'ispezione ministeriale condotta dal Presidente del Tribunale di Roma, Mario Bresciano, non c'è nessuna rresponsabilità a carico del giudice di Pace che convalidò il trattenimento di Alma Shalabayeva nel centro di Ponte Galeria, primo passo per l'espulsione verso il Kazakistan. E specifica: "Il comportamento della giudice è stato ineccepibile. L'ho scritto nella relazione che ho trasmesso al ministro. Non altrettanto si può dire della polizia che certamente ha agito con una fretta insolita e anomala. Ma soprattutto ha tenuto per sé delle informazioni preziose". Le informazioni preziose sono quelle relativa all'idenditàd ella donna. La quale aveva presentato un documento di identità della Repubblica Centroafricana ritenuto falso (ma la cui autenticità è stata più volte confermata da esponenti di quel governo), e anche per questo era stata espulsa. Ma la Polizia conosceva la vera identità della donna, grazie al fax proveniente dal Kazakistan che diceva che "Non è escluso che nella villa conviva sua (del dissidente Ablyazov, ndr) moglie, cittadina del Kazakistan, Alma Shalabayeva, nata il 15 agosto 1966". 
Ma nulla di tutto questo, nè del passaporto asseritamente falso, nè della vera identità della donna venne informato il giudice. E Bresciano aggiunge: "C'è stata una mancata trasmissione di atti che ha avuto gravissime conseguenze. La polizia avrebbe dovuto fornire tutti i documenti riguardanti l'identità Alma Shalabayeva e invece non l'ha fatto". La Polizia ha più volte detto che i documenti erano statio consegnati, ma il giudice di Pace ha verbalizzato: "Il nome Shalabayeva non risultava in nessuna relazione ufficiale depositata al mio ufficio. Gli unici a pronunciare il nome Shalabayeva furono gli avvocati".

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©