Politica / Politica

Commenta Stampa

Castel Morrone, Unione Civica: ”Stand di Forza Nuova ammesso dal Comune alla festa patronale


Castel Morrone, Unione Civica:  ”Stand di Forza Nuova ammesso dal Comune alla festa patronale
13/09/2013, 09:25

CASTEL MORRONE - Riguardo alla presenza, con tanto di autorizzazione del Comune, di uno stand di Forza Nuova alla tradizionale sagra del nostro paese, leggiamo la impacciata replica  del Sindaco alle nostre critiche di Consiglieri comunali e ci viene da esclamare: è caduta la foglia di fico!  
Il Sindaco, come si può verificare dall’articolo del Mattino dell’ 8 settembre 2013, afferma letteralmente: “Non comprendo lo sdegno della minoranza nei confronti della manifestazione pacifica di Forza Nuova...”. E quindi possiamo affermare senza indugi che, seppur la responsabilità dell’autorizzazione nello stesso articolo è attribuita ad un funzionario comunale, la vera  paternità politica dell’operazione è del Sindaco. Anzi, possiamo dire che il Sindaco si è affannato ad attribuirsi una paternità che nessuno gli aveva richiesto!  
Ogni organizzazione politica, riconosciuta legalmente, ha il diritto sacrosanto di propagandare, nell’ambito delle leggi, le proprie idee, nei modi che ritiene più opportuni e non è affatto nostra intenzione censurare alcuno. Però ci chiediamo, come può un Sindaco sponsorizzare una festa popolare tradizionale e ritenere normale infilarci dentro uno stand che faccia della propaganda politica? E se poi questo stand, diciamo atipico, è quello di un partito di ispirazione neofascista, la cosa non è ancora più stupefacente? La nostra critica, in questo caso specifico, è nei confronti del Sindaco & Co. e non verso i militanti del partito politico, presenti con un gazebo proprio all’ingesso della sagra del fico d’india, quasi a darne il benvenuto.
La lettura di ciò che è successo è tutta politica, infatti riteniamo che ciò che è successo non sia casuale ma  sia la conseguenza di un nuovo orientamento politico, di stampo neofascista,  a cui il Sindaco ha deciso di ispirarsi.
Per finire, riteniamo offensivo e un chiaro segnale di difficoltà, l’improvvido accostamento tra l’infiltrazione  che abbiamo denunciato e una scritta comparsa sui muri del paese. Diffidiamo con forza chiunque dal fare simili allusioni, il nostro senso civico, il nostro rispetto delle regole e la nostra correttezza istituzionale credo che possano fare allo stesso Sindaco da esempio, al massimo eguagliabile ma mai superabile. Se un signore anonimo impegna le sue notti imbrattando con  scritte rancorose un muro del paese e, per giustificare la sua insania tira fuori l’ERS, che è l’argomento scottante paesano del momento,  è cosa che certamente ci rammarica ma che non possiamo impedire.
Infine,  sig. Sindaco, ce lo faccia dire:  l’idea che noi si debba uscire con una condanna ufficiale ogni volta che qualche facinoroso deteriora  un bene pubblico e, semmai dovremmo farlo anche quando non ne siamo al corrente, è una pretesa che appare veramente comica. Finora il più formidabile dei “deterioratori” del patrimonio pubblico si è rivelato lei, con la sua totale inerzia amministrativa e  il suo occuparsi d’altro rispetto agli interessi di Castel Morrone e dei suoi cittadini! 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©