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Castellammare, Bobbio: così trasformerò la città grazie al web


Castellammare, Bobbio: così trasformerò la città grazie al web
23/03/2010, 09:03

CASTELLAMMARE DI STABIA - "Anche con poche risorse, è possibile, se c'è la volontà politica, ovviare ai colpevoli ritardi nella diffusione di Internet e dell'economia digitale nel nostro Mezzogiorno. Castellammare può rappresentare un esempio per tutti, grazie alla collaborazione dei migliori player mondiali e del Governo".

Lo ha detto il candidato sindaco del centrodestra, Luigi Bobbio, illustrando i suoi piani per la informatizzazione della città.

"Internet è una infrastrutture strategica almeno quanto le autostrade, l'infrastruttura elettrica o una grande opera", ha aggiunto. "La sfida del divario digitale e della connettività garantita di nuova generazione sarà il cuore dell'innovazione a Castellammare, così come dovrebbe esserlo nell'agenda nazionale. Un divario democratico, culturale, imprenditoriale, economico, occupazionale che pone il Sud e gli italiani tutti nella condizione di dover scommettere direttamente sul futuro, saltando un passaggio generazionale di sviluppo che, ormai, per quanto riguarda le nostre regioni, si è perso ed è inutile cercare di recuperare".

Per Bobbio, "Castellammare può divenire il modello del nuovo sviluppo digitale e mostrare all'Europa che le municipalità del Sud possono impegnarsi in progetti d'avanguardia. Il Comune deve farsi promotore dello sviluppo dell'infrastruttura di base dell'Internet di nuova generazione, garantita come servizio universale e diritto fondamentale di tutti gli abitanti la polis stabiese". "Una Rete che sia diritto civico, una Internet aperta nei confronti di tutti gli operatori di mercato che vogliano impegnarvisi, non solo quindi operatori Telecom, ma anche 'software application provider' e 'content provider'. Ma soprattutto una Rete neutrale", ha sottolineato il candidato sindaco del centrodestra, "che sia garantita e promossa dai cittadini stessi, attraverso il loro più diretto e antico strumento democratico: il Comune".

"Castellammare deve poter puntare già oggi sul modello futuro di economia italiana, divenendo semmai prototipo per il resto del Meridione e del Paese, in un cammino precursore e d'avanguardia. Perché, allora, non puntare sullo spettro non concesso 'unlicensed spectrum', sugli 'spazi bianchi', i cosiddetti 'white spaces' che la televisione analogica sta liberando dopo mezzo secolo di occupazione nell'etere delle migliori frequenze trasmissive. Seguiamo l'esempio degli Stati Uniti, apriamo e liberalizziamo l'accesso a queste frequenze e creiamo un network cittadino, come Oltreoceano stanno già facendo alcune innovative municipalità. Castellammare potrebbe, in via sperimentale e con la collaborazione del Dipartimento delle comunicazioni, creare la prima infrastruttura di rete di nuova generazione italiana, in modo aperto, neutrale e fruibile per tutti, operatori e cittadini. Ma soprattutto a costo zero, con poche risorse e tanti vantaggi per la collettività. Una rivoluzione che partirebbe dal Sud Italia", ha concluso Bobbio.

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di Redazione
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