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Proposte anche agli "infedeli" del centrosinistra

Cattolici e industriali: ecco le reclute del Berlusconi bis

Frizioni con la Lega: al via la nuova campagna acquisti

Cattolici e industriali: ecco le reclute del Berlusconi bis
04/01/2011, 20:01

ROMA - Cattolici, industriali e sfiduciati dalle proprie parrocchie di provenienza. Simboli di stabilità del Paese e uomini pronti a tradire. Uomini facilmente abbordabili, per lui, che in questi giorni ostenta sicurezza e continua a ripetere che le voci su una rottura interna al governo sono chiacchiere da bar. “Sciocchezze”, le definisce Berlusconi. Eppure i malumori della Lega spingono il Cavaliere ad una nuova campagna acquisti in vista della partita più delicata, quella col Carroccio di Bossi che minaccia un ritorno alle urne. Allargamento della maggioranza, la chiamano oggi i pidiellini. Si tratta di un vero e proprio reclutamento. Si pesca nell’area cattolica moderata ma anche nell’opposizione, dove i cespugli vengono agitati ancora da molti ed è facile – soprattutto dopo il cambio di casacca di alcuni “infedeli” dell’Idv – convincere nuovi parlamentari che possano assicurare stabilità all’esecutivo. L’arruolamento, come detto, avviene anche nel mondo della Chiesa e tra gli industriali, considerati i veri “sponsor della stabilità”: “Sono assolutamente convinto che l'Italia ha bisogno di tutto tranne che di elezioni anticipate – dice Berlusconi – Se ce lo chiedono tutti i protagonisti più importanti della società, dall'industria alla Chiesa cattolica, vuole dire che è una richiesta fondata. Tutti ci chiedono di fare uno sforzo per evitare le elezioni anticipate”. Per il premier, inoltre non esiste alcun contrasto con la Lega e Giulio Tremonti. “Nulla di vero, chiacchiere al vento totalmente inventate”, dice Berlusconi nel giorno della tradizionale “cena degli ossi” fra il Senatùr e il ministro dell'Economia. Cena alla quale il Premier aveva valutato di partecipare preferendo poi non andare. Assenza confermata dal leader leghista, dal quale arriva intanto qualche segnale: "Dovete chiedere a Tremonti, ma lui non farebbe mai uno scherzo, uno sgarbo a Berlusconi".

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di Davide Gambardella
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