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Assente Bossi. Saltato l'incontro chiarificatore con Silvio

Cdm: ok al ddl di riforma costituzionale, ma "salvo intese"

Il premier: "Il varo definitivo il prossimo 4 settembre"

Cdm: ok al ddl di riforma costituzionale, ma 'salvo intese'
22/07/2011, 15:07

ROMA – Riduzione del numero dei parlamentari, istituzione del Senato federale e forma di Governo: il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al ddl costituzionale, recante come prima firma quella dei ministri leghisti Umberto Bossi e Roberto Calderoli, applicando però la clausola “salvo intese”. Vale a dire che l’ok pronunciato dai ministri riuniti a palazzo Chigi, concordato dopo tre ore di riunione, è su un testo da ritenere aperto e quindi suscettibile di eventuali modifiche. Molto probabilmente l’accelerazione dell’Esecutivo è dovuta alle nuove pesanti polemiche in materia di costi della politica: nella relazione che accompagna il ddl, infatti, si legge “non sono da sottovalutare anche i benefici risvolti in termini di riduzione della spesa pubblica derivanti da una così significativa contrazione del numero dei parlamentari”. L'ok definitivo al testo, stando a quanto ha detto berlusconi, dovrebbe arrivare il prossimo 4 settembre.
Al di là di quanto decretato dal Cdm, tutta l’attenzione era puntata sul faccia a faccia di chiarimento che in tale seduta il premier avrebbe dovuto avere con il leader del Carroccio. Ma Bossi non ha partecipato alla riunione, perché operato a una cataratta e quindi bisognoso di riposo per almeno 24 ore (almeno questa è la motivazione ufficiale, resa pubblica già ieri quando il leader del Carroccio aveva fatto sapere di non poter presenziare al Consiglio di oggi, spiazzando tutti coloro che attendevano l’incontro tra i due capi dopo il gelo susseguito al voto di Montecitorio sull’arresto di Papa).
Rinviato il faccia a faccia chiarificatore con Umberto Bossi, il presidente del Consiglio avrebbe potuto chiarire con l’altra “pecora nera” del Carroccio (forse la vera), il ministro Maroni, dopo le scintille di questi ultimi giorni. Ma nulla di fatto. Quello registratosi è un clima sereno e costruttivo tra i due alleati: il premier, infatti, si sarebbe limitato a chiedere al ministro dell’Interno di fare gli auguri di pronta guarigione al senatur, per poi chiedergli di illustrare gli ottimi risultati conseguiti dal governo sul fronte della lotta alla criminalità organizzata. Nessuno strappo, dunque, tra Berlusconi e Maroni.
Infine dal Cavaliere è arrivata la rassicurazione che entro e non oltre la prossima settimana ci sarà la sostituzione del ministro della Giustizia, Angelino Alfano: “Salirò al Colle – ha detto il premier – e porterò la mia proposta al Capo dello Stato. Sono certo che verrà approvata”.

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di Antonio Formisano
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