Politica / Parlamento

Commenta Stampa

CDM: VARATO IL DECRETO ANTICRISI


CDM: VARATO IL DECRETO ANTICRISI
28/11/2008, 13:11

Il decreto anticrisi è stato approvato in Consiglio dei Ministri. Vediamone i punti essenziali:

1) Sostegno alle famiglie. E' stato il più pubblicizzato e dovrebbe riguardare, secondo le stime del governo, 8 milioni di persone, per un esborso di 2,3 milioni di euro. Si tratta di una "una tantum" che andrà dai 200 euro della coppia di pensionati con reddito fino a 15 mila euro, fino ai 1000 euro per la famiglia con tre figli ed un reddito lordo di 22 mila euro (per intenderci, un operaio che guadagna 1000 euro netti al mese, farebbe fatica a stare sotto questa soglia senza gli straordinari, ndr). A questo si aggiunge la social card, varata ieri, e la detassazione di premi di produzione e del salario di produttività, fino a 6000 euro, ma solo per chi ha un reddito inferiore ai 35 mila euro.

2) Blocco delle tariffe autostradali fino al 30 giugno, ma senza che questo si ripercuota sui contratti già firmati conle società concessionarie.

3) Revisione al ribasso degli studi di settore (in pratica le piccole imprese e coloro che hanno partita IVA potranno evadere di più il fisco, ndr). Inoltre, con un futuro decreto del Presidente del Consiglio, verrà quantificata la riduzione dell'acconto IRPEF ed IRES previsto per novembre. Chi ha già pagato, avrà un corrispondente credito di imposta.

4) I mutui. Lo Stato si accollerà - sui mutui a tasso variabile stipulati fino al 2008 - la quota di interessi eccedenti il 4%; mentre per i mutui fatti dopo il primo gennaio 2009, il tasso di interesse sarà indicizzato al tasso di riferimento stabilito dalla BCE.

Inoltre si riducono le sanzioni nel caso di accertamenti coattivi di precedenti evasioni e si riducono i tempi per la Pubblica Amministrazione a rispondere, in caso di interpelli di natura tributaria; trascorsi quattro mesi, più altri due dall'eventuale diffida, vale ilprincipio del silenzio assenso. Visto che è noto che ci sono arretrati di ben più di 6 mesi, questo vuole dire che ci saràò una amnistia generalizzata in campo tributario.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©