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Per sviluppo econmomia, correzione dell'art. 41, 97 e 118

Cdm: via alla modifica di tre articoli della Costituzione

Modfiche anche su altri punti marginali

Cdm: via alla modifica di tre articoli della Costituzione
09/02/2011, 11:02

ROMA - Non solo l'articolo 41 della Costiutuzione è caduto sotto il tiro del governo, ma anche l'articolo 97 e il quarto comma dell'articolo 118 della Carta. Questa la decisione principale uscita dal Consiglio dei ministri di oggi, con l'biettivo dichiarato di aiutare la crescita dell'economia. In particolare, l'articolo 41 verrebbe cancellato e sostituito dal principio che in economia è permesso tutto quello che non è espressamente vietato. L'articolo 97, che parla dei pubblici uffici, si inserirebbe il concetto che "le pubbliche funzioni sono al servizio del bene comune" (qualunque cosa questo voglia dire, ndr). Mentre nel quarto comma dell'articolo 118 ("Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini...") verrebbe specificato che gli enti locali non devono solo favorire ma anche garantire l'autonoma iniziativa". Come queste modifiche possano aiutare l'economia e non favorire la delinquenza dei colletti bianchi, è mistero di fede.
Nel Cdm sono state prese anche altre iniziative, come l'approvazione di un ddl per aumentare la trasparenza all'interno di banche e istituti assicurativi. Questi dovranno "comunicare sul proprio sito internet le situazioni di conflitto di interesse in cui versano i titolari di cariche negli organi gestionali nonchè i dirigenti con responsabilità strategiche in relazione agli incarichi che rivestono in società concorrenti o che controllano o sono controllate da società concorrenti". Sulla normativa vigilerà l'Antitrust che potrà dare sanzioni da 5000 a 50 mila euro.
Nella conferenza stampa in cui sono state presentate queste misure, il Presidente del Consiglio ha anche detto che "L'Italia è un Paese che ha un debito pubblico elevato, ma ha dei cittadini che, uso questo termine, sono 'ricchi'".
Era presente anche il Ministro delle Finanze Giulio Tremonti, che ha assicurato che entro aprile verrà presentato un piano dettagliato per la crescita economica dell'Italia. Anche perchè, ha aggiunto il premier, la nostra crescita è importante anche per l'Europa: "Siamo il terzo contributore dell'Europa, e siamo al secondo posto quanto a solidità del sistema economico".
Intanto però, nei fatti, continua la politica di togliere i soldi al Mezzogiorno. E così altri 100 milioni di euro dei fondi Fas sono stati dirottati, come ha detto il Ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani, allo sviluppo della banda larga.

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di Antonio Rispoli
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