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CELLULA ANARCHICA, 5 ARRESTATI IN UMBRIA


CELLULA ANARCHICA, 5 ARRESTATI IN UMBRIA
23/10/2007, 13:10

Ha permesso di disarticolare quella che gli inquirenti considerano una "pericolosa cellula" anarco-insurrezionalista l'operazione condotta stamani dai carabinieri del Ros coordinati dalla procura di Perugia che ha portato a cinque arresti (mentre un'altra persona è indagata in stato di libertà). I cinque arrestati sono ritenuti responsabili anche dell'invio alla presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti, nello scorso mese di agosto, di una busta contenente due proiettili calibro 38 special e un volantino di rivendicazione contenente minacce di morte.

 Il programma criminoso della presunta struttura si inquadra - secondo i magistrati del capoluogo umbro - in un più ampio progetto sovversivo ideato e già avviato dalla Fai, Federazione anarchica informale. I provvedimenti riguardano tutti cittadini italiani.

 Nel documento inviato alla Lorenzetti veniva tra l'altro sollecitata l'adesione al compimento di azioni violente, dirette al sovvertimento dell'ordine democratico attraverso la pratica della lotta armata. Il gruppo è tra l'altro accusato di avere minacciato di morte il sindaco di Spoleto e alcuni carabinieri. Devono inoltre rispondere di danneggiamenti in cantieri edili, anche seguiti da un rischio di incendio, e su edifici pubblici, di vilipendio e ingiurie nei confronti delle istituzioni dello Stato e dei suoi rappresentanti, istigazione a delinquere, furto e procurato allarme, detenzione di armi e munizioni.

Nel corso delle indagini sono state contestate condotte di natura terroristica che - secondo le prime informazioni degli investigatori- hanno riguardato anche importanti istituzioni della Regione umbra. Numerose le perquisizioni ancora in corso. Per lo svolgimento della lunga e complessa indagine sono stati utilizzati sofisticati sistemi di indagine e apparecchiature tecniche che hanno permesso di accertare la presenza della presunta cellula anarco-insurrezionalista.

L'indagine ha riguardato in particolare azioni subite da importanti rappresentanti delle istituzioni umbre. Al momento non è chiaro quali siano quelle finite al centro degli accertamenti del Ros. Nei mesi scorsi comunque una busta contenente un proiettile e alcune minacce era stata recapitata alla presidente della Regione umbra Maria Rita Lorenzetti.
(Fonte:ansa.it)

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di Redazione
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