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CESA, VELTRONI, FRANCESCHINI: BOSSI CHIEDA SCUSA AGLI ITALIANI


CESA, VELTRONI, FRANCESCHINI: BOSSI CHIEDA SCUSA AGLI ITALIANI
21/07/2008, 13:07

L'opposizione non ha gradito quello che è successo ieri, durante un comizio della Lega. Infatti Bossi prima ha detto che bisogna che tutti gli insegnanti del Nord Italia debbano essere persone nate al Nord, perchè "non possiamo far martoriare i nostri figli" da persone che non siano del Nord. Poi, in riferimento all'inno di Mameli, ha mostrato il dito medio. Le reazioni sono state immediate. Il primo è stato Franceschini, Vice Presidente del PD, che ha fatto notare come Bossi sia solito usare questi gesti offensivi e volgari nei confronti dell'Italia e degli italiani quando deve nascondere i suoi cedimenti. Come ha fatto in questo caso, in cui ha ceduto passivamente all'imposizione di Berlusconi di subordinare il loro cosiddetto federalismo all'approvazione delle leggi contro i giudici: impunità, smantellamento dell'autonomia della Magistratura, attacco contro i giudici.

Anche Cesa, dell'UDC, ha chiesto che Bossi chieda scusa agli italiani e agli insegnanti italiani, doppiamente offesi dalle dichiarazioni del leader leghista.

Veltroni, il leader del PD, è andato oltre, chiedendo ufficialmente a Berlusconi di prendere apertamente e senza infingimenti le distanze da Bossi. Ma la richiesta è stata completamente ignorata dal Presidente del Consiglio.

Ma tra i critici del leader leghista c'è stata anche una parte della maggioranza, come hanno dimostrato La Russa e Cicchitto, del PdL, soprattutto il primo, intento a chiedere a Bossi che chieda scusa agli italiani, menoil secondo, che si è limitato a dire che l'unità nazionale è un obbligo della maggioranza. Nel frattempo aumentanole voci di una possibile richiesta di sfiducia individuale contro il leader leghista.

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di Antonio Rispoli
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