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Da Roma Berlusconi insiste su un candidato nuovo

Cesario passa con Rutelli. Nel PdL ipotesi di un tecnico


Cesario passa con Rutelli. Nel PdL ipotesi di un tecnico
23/11/2009, 20:11

NAPOLI - Il rischio che il «caso Cosentino » possa mettere a repentaglio il potere di scelta della classe dirigente campana sulla candidatura a Presidente della Regione Campania del PdL è pesantemente avvertito. Nelle ultime ore circolano con insistenza, come possibili alternative alla candidatura Cosentino, i nomi del capo degli ispettori del ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller, già in corsa, la volta scorsa, per la candidatura a sindaco di Napoli; e quello del preside di ingegneria Edoardo Cosenza, stretto collaboratore del sottosegretario Guido Bertolaso.
Il coordinatore vicario campano del Pdl, Mario Landolfi, ha subito dichiarato: «Se ci sarà un esterno candidato alla Regione vuol dire che c’è la volontà di commissariare il centrodestra ad onta del lavoro fatto in questi anni anche da Berlusconi. Il problema non è avere un candidato militante, ma neanche uno debilitante: mentre occorre una proposta mobilitante, vale a dire che sia riconosciuta e riconoscibile dalle articolazioni territoriali del partito».
Infatti sembra che da Roma si stia cercando in tutti i modi di evitare che il prossimo candidato alle regionali sia proprio Casentino e per questo il Cavaliere e i suoi collaboratori stanno pensando ad un tecnico di provata fiducia e soprattutto di successo che risollevi le sorti del centro destra campano, reo di non saper esprimere nessun candidato all’altezza oltre Casentino.
Intanto dal centro sinistra Bruno Cesario ha lasciato nei giorni scorsi il Pd per passare ad Alleanza per l'Italia di Francesco Rutelli ma incalza la polemica con l’onorevole Salvatore Piccolo esponente di spicco del partito di Bersani che ha definito Cesario trasformista.
"L'onorevole Salvatore Piccolo è solo un 'veter': un vecchio che mette solo veti sui giovani". Ha replicato Cesario.

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di Mario Aurilia
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