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CGIL Campania: “le ossessioni di Bonanni su Fincantieri"


CGIL Campania: “le ossessioni di Bonanni su Fincantieri'
09/06/2011, 11:06

(US CGIL CAMPANIA) – Napoli, 9 giugno - "Perché di fronte ad una vertenza difficile e delicata come quella di Fincantieri, che richiede il massimo di unità dei lavoratori e dei sindacati, per cambiare il piano e soprattutto per costruire una prospettiva al sito di Castellammare nell'ambito di un rilancio della cantieristica italiana, Bonanni trova il modo, in maniera strumentale e immotivata, di attaccare la Fiom?". E' quanto si chiede, in una nota, la Cgil Campania secondo la quale, "se si è riusciti ad ottenere un risultato positivo e a bloccare il piano di Bono, si deve anche alla determinazione della Fiom e della Cgil che mai sono addivenute alle ipotesi surreali formulate dall'amministratore delegato di Fincantieri e dalla politica locale che, in cambio del sito, proponevano progetti di trasformazione urbana vacui e inconsistenti".

"Se non ci fossero state la Cgil e la Fiom - continua la nota - oggi non saremmo a questo punto. Bisogna lavorare con unità perché la strada è ancora lunga e le prospettive di rilancio della cantieristica italiana, nel contesto europeo e soprattutto del sito di Castellammare, sono ancora da conquistare. Non servono le polemiche, ma unità e determinazione nei confronti della Fincantieri e soprattutto di governo e Regione".

"La presenza di Bonanni a Napoli - secondo la Cgil - era anche un'occasione per esprimersi sui prossimi referendum. Il leader della Cisl è ancora sostenitore della linea del nucleare in Italia e in Campania, del progetto governativo sull'acqua e sul legittimo impedimento?". "Alla vigilia del referendum - conclude la nota - vorremmo capire da che parte stanno Bonanni e la Cisl. Il vento sta cambiando ed è necessario lavorare all'unità e non alla divisione".

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di Redazione
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