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CGIL, CISL e UIL scrivono al governo


CGIL, CISL e UIL scrivono al governo
16/11/2012, 10:45

Napoli, 16 novembre 2012 Con una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,al Presidente del consiglio dei Ministri, Mario Monti e al Ministro per i rapporti con il Parlamento Piero Giarda, i Segretari Generali di Cgil (Tavella), Cisl (Lucci), Uil (Rea) e Ugl (Femiano) della Campania, chiedono  di estendere il Fondo di Rotazione previsto per gli Enti Locali,  anche alle Regioni che versano in gravi situazioni di difficoltà e che abbiano predisposto piani di stabilizzazione approvati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

«Grazie al grande senso di responsabilità delle organizzazioni sindacali-  ribadiscono i leader sindacali- si è riusciti a mettere in campo una concreta azione di risanamento dei conti pubblici. Tuttavia, nonostante  gli enormi sacrifici richiesti alla collettività, la Campania  si trova a fronteggiare ancora enormi difficoltà dovute all’assenza di liquidità di cassa ed all’impossibilità di spendere per evitare un nuovo sforamento del Patto di Stabilità».

 

«Discriminare le Regioni, infatti- prosegue la missiva - penalizzerebbe ulteriormente territori come quello campano  dove insistono Comuni che non avendo elaborato il piano di riequilibrio ad oggi sono esclusi dai benefici del decreto».

 

Cgil, Cisl, Uil e Ugl della Campania chiedono quindi al Governo, attraverso un emendamento correttivo di origine governativa, che sia riconosciuta anche alle Regioni in condizioni di grave squilibrio, ed ai Comuni in esse insistenti che abbiano maturato situazioni di dissesto da meno di un anno, la possibilità di accesso al Fondo di rotazione ed il riconoscimento delle misure che prevedono meccanismi che attenuano i vincoli del Patto di stabilità.

 

«Il riconoscimento da parte del Governo della possibilità di accedere a risorse immediatamente disponibili, consentirebbe alla nostra regione di avviare ulteriori misure di riequilibrio finanziario e di cominciare a costruire una reale prospettiva di sviluppo» concludono i segretari generali

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di Redazione
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