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CGIL, CISL, UIL e UGL: “mobilitazione continua se non saremo ascoltati”


CGIL, CISL, UIL e UGL:  “mobilitazione continua se non saremo ascoltati”
12/12/2011, 17:12

“Andremo avanti ad oltranza se il governo sarò sordo alle nostre proposte”. Con queste parole Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Napoli hanno concluso la conferenza stampa tenuta nel corso del presidio sotto la sede della Prefettura in piazza del Plebiscito per protestare contro le iniquità della manovra del governo Monti che “colpiscono ancora una volta i lavoratori, i pensionati e le famiglie”. In mattinata i segretari generali provinciali di Cgil, Federico Libertino, Cisl Gianpiero Tipaldi, Ugl Francesco Falco, e per la Uil il segretario organizzativo Fulvio Bartolo, hanno consegnato al Prefetto di Napoli un documento per sottolineare che questa di oggi non è solo una protesta ma anche un’occasione per avanzare suggerimenti per uscire dalla crisi. “ Abbiamo indicato al Governo dove prendere le risorse necessarie, perché a pagare non possono essere sempre gli stessi.”
Oltre a sottolineare la gravità della situazione a livello nazionale, i segretari generali provinciali di Cgil, Cisl Uil e Ugl hanno evidenziato la ritrovata unità sindacale e ribadito che a Napoli e in Campania le conseguenze saranno ancora più drammatiche, in un territorio dove la percentuale di famiglie impoverite, con questa manovra, salirebbe dal 35% al 40% , si pagano le tasse più alte d’Italia con servizi inadeguati, solo un giovane su tre è occupato e dove a fine mese la scadenza degli ammortizzatori sociali di centinaia di lavoratori metterà a serio rischio la tenuta sociale e la democrazia .” “Andremo avanti per difendere i diritti dei più deboli e dei più poveri - hanno proseguito – contro una manovra che non porta affatto sviluppo. Ecco perché dopo oggi, lo sciopero del Pubblico Impiego del 19 dicembre, e altre iniziative che annunceremo nei prossimi giorni, la mobilitazione unitaria dei sindacati sarà ad oltranza fino ad arrivare, se necessario, a fermare l’Italia”.

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di Redazione
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