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Cgil, in diecimila dalla Campania per lo sciopero dei metalmeccanici e del Pubblico Impiego


Cgil, in diecimila dalla Campania per lo sciopero dei metalmeccanici e del Pubblico Impiego
11/02/2009, 15:02

Saranno almeno diecimila i metalmeccanici ed i lavoratori del pubblico impiego provenienti dalla Campania che venerdì 13 febbraio prenderanno parte alla manifestazione promossa a Roma dalla Cgil in occasione dello sciopero generale delle due categorie. Dalle cinque provincie della regione partiranno più di 150 pullman. "E' prevista - ha precisato il segretario generale della Fiom Cgil Campania, Maurizio Mascoli, nel corso di una conferenza stampa - una partecipazione massiccia degli operai Fiat da Pomigliano d'Arco. Al centro dello sciopero c'è la richiesta di un sostegno al reddito dei lavoratori investiti dalla crisi, che attualmente sono in cassa integrazione: non si può vivere con 750 euro al mese". "Il sindacato - ha aggiunto Mascoli - rivendica, nei confronti del governo, interventi a sostegno dei settori in crisi, a partire dall'auto, che siano però vincolati al mantenimento delle attività produttive negli stabilimenti italiani e in particolare nel Sud, come Pomigliano". "Quello di venerdì 13 - ha affermato il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Campania, Luigi Savio - è uno sciopero importante, un grande segnale che vogliamo lanciare al governo nazionale e al ministro Brunetta. Il tentativo di dividere i lavoratori pubblici dai lavoratori privati non è passato". "Venerdì a Roma - ha aggiunto Savio - ci saranno migliaia di lavoratori del pubblico impiego che, insieme agli operai delle fabbriche metalmeccaniche, diranno il loro no alla politica economica del governo, che ha adottato misure insufficienti per sostenere i redditi, il salario e il lavoro di migliaia di operai e alla politica di destrutturazione di Brunetta, che sta rendendo ingovernabile la pubblica amministrazione". "Se non verrà modificato il decreto Brunetta sui precari - ha concluso Savio - ci ritroveremo a giugno 2009 in Campania con migliaia di lavoratori, che in questo momento garantiscono i servizi di emergenza sanitaria, il mantenimento e l'apertura delle scuole materne comunali e i servizi di prevenzione ambientale dell'Arpac, senza occupazione".

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di Redazione
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