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CGIL: “Mentre a Roma si discute, Sagunto (Pompei) cade…a pezzi!”


CGIL: “Mentre a Roma si discute, Sagunto (Pompei) cade…a pezzi!”
24/10/2011, 10:10

“Il crollo del muro di Porta Nola ripropone con drammaticità lo stato di grave incuria ed insicurezza nel quale versa tuttora l’area archeologica di Pompei. Ancora una volta assistiamo ad un rimpallo di responsabilità tra i vertici politici e la Soprintendenza. Alle lacrime di coccodrillo di un ministro che ancora attende lo sblocco dei 105 mln di fondi europei promessi, fanno eco quelle del suo sottosegretario che accusa la Soprintendenza di non averlo tempestivamente informato sull’accaduto. Ma lacrime di coccodrillo sono anche quelle della senatrice De Feo che invoca un nuovo “commissariamento”, omettendo di ricordare che le passate gestioni commissariali sono tuttora sotto i riflettori della magistratura requirente. Lacrime di coccodrillo che coprono le gravi responsabilità di una legge speciale su Pompei mai decollata, dei tagli lineari della manovra economica alle risorse umane e finanziarie del MIBAC, dei mancati fondi per la manutenzione ordinaria che stanno di fatto frantumando il nostro patrimonio culturale. E’ trascorso un anno da quando, all’indomani del crollo della Scuola dei Gladiatori, il Segretario generale Susanna Camusso, proprio a Pompei, indicò la necessità di una grande mobilitazione delle Istituzioni nazionali e locali, del mecenatismo privato per la salvezza del sito. Da allora tutto tace e Pompei continua a sbriciolarsi. L’annunciata venuta degli ispettori europei per mercoledì 26 ottobre, al fine di sbloccare i fondi impegnati, da il segno di un governo che naviga nel buio, “commissariato” ed incapace di porre rimedio ad anni di incuria e di spese inutili e dissennate. E’ più che mai vero: “Mentre a Roma si discute, Sagunto (Pompei) cade”…a pezzi! “. Così il Segretario Generale CGIL di Napoli, Salvatore Massimo.

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di Redazione
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