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Chi è Vincenzo De Luca


Chi è Vincenzo De Luca
09/02/2010, 09:02

Vincenzo De Luca è nato a Monte di Ruvo in provincia di Potenza, l’otto Maggio 1949. E’ laureato in filosofia . Iscritto fin da giovane al PCI, è stato anche sindacalista e segretario provinciale del PDS nei primi anni 90. Eletto nel consiglio comunale di Salerno nel 1990, nella primavera del 1993 diviene sindaco per la prima volta a causa delle dimissioni del sindaco eletto, Vincenzo Giordano. Quest'ultimo infatti fu travolto da Tangentopoli anche se in seguito fu scagionato da ogni accusa.

Dopo un mese, le dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali causano lo scioglimento della giunta. Le successive elezioni amministrative del 5 dicembre vedono l'elezione a sindaco di De Luca, a capo della lista Progressisti per Salerno, con il 57,9% dei voti al turno di ballottaggio contro Giuseppe Acocella. Nel primo mandato si evidenziano le sua capacità di amministratore: i lavori della giunta si concentrano soprattutto sulla riqualifica urbana e lo snellimento della amministrazione comunale. Il 16 novembre 1997 è rieletto sindaco al primo turno raccogliendo il 71,3% dei consensi. Nel 2000 – 2005. poiché non può candidarsi per un terzo mandato, prima della scadenza si dimette per candidarsi al Parlamento; viene eletto il 13 maggio 2001 alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale 14 (Circoscrizione Campania 2) con la percentuale del 55,4% dei consensi, la più alta ottenuta da un candidato dell’Ulivo nel Meridione d’Italia. Nel dicembre 2005 De Luca era stato iscritto nel registro degli indagati, nell'ambito delle indagini sul "progetto Seapark". Nel corso dell'inchiesta il sostituto procuratore incaricato ha presentato per tre volte richiesta di custodia cautelare, ma le istanze sono state respinte dal GIP. La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati ha negato l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche a carico di De Luca, ritenendole "totalmente prive di valore indiziante" e "totalmente irrilevanti", richiedendone quindi la cancellazione. Le indagini sono state infine archiviate ufficialmente nell'ottobre del 2007. In seguito all'incendio del sito di trasferenza dei rifiuti della frazione di Ostaglio, nell'agosto 2001, De Luca fu condannato in primo grado insieme a Mario De Biase (sindaco 2001-2006). Entrambi firmarono, in condizioni di emergenza, il trasferimento dei rifiuti, anche se il sito non era ancora a norma di sicurezza. Nel 2006 - 2008 alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 viene rieletto alla Camera dei Deputati. Durante le elezioni amministrative del 12 giugno successivi è rieletto nuovamente sindaco di Salerno dopo un ballottaggio, ottenendo il 56,9% dei voti. A queste elezioni comunali si era presentato con la lista di centrosinistra Progressisti per Salerno (e l'appoggio di una lista civica), contrapponendosi ad Alfonso Andria, appoggiato dalla Margherita, da una frangia dei Democratici di Sinistra contrari alla nuova candidatura di De Luca, che è apertamente in contrasto con l'amministrazione regionale campana, retta da Antonio Bassolino. Secondo quanto rivela il giornale L'espresso e stando anche a quanto riporta lo stesso gruppo dell'Ulivo, Vincenzo De Luca è stato il più assenteista alla Camera nel 2006, anche a causa dell'attività di sindaco. Tuttavia, durante la legislatura, è stato il primo firmatario di tre proposte di legge, una per rendere facoltative le circoscrizioni, una relativa alle società di trasformazione urbana ed una per la modifica del codice penale in materia di ingiuria a pubblici ufficiali. Dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008 è stato membro della XIII Commissione Agricoltura. Alle elezioni politiche dell'aprile 2008 non ha potuto ricandidarsi anche a causa dell'incompatibilità prevista dalla legge fra le cariche di Deputato e Sindaco di una città superiore ai 15000 abitanti. Il 13 novembre 2006, in un sondaggio Governance Poll pubblicato dal Sole 24 ore, è il sindaco di capoluogo che più di tutti ha migliorato il suo consenso dal giorno dell’elezione (più del 9%); inoltre si classifica quarto per gradimento dopo i sindaci di Torino, Lecce e Roma.

Il 7 gennaio 2008, nello stesso sondaggio, si piazza in testa alla classifica figurando come il sindaco che riscuote maggiore consenso tra gli elettori con il 75% di preferenze, ossia con circa 18 punti in più rispetto al giorno dell'elezione. Il 16 gennaio 2008 viene nominato dal presidente del consiglio Romano Prodi commissario delegato per la realizzazione dell’impianto di trattamento finale dei rifiuti nel comune di Salerno. Nel gennaio 2010, lo stesso sondaggio Governance Poll lo colloca al quinto posto in ordine di gradimento, in pratica secondo dopo i sindaci di Verona, Torino, Crotone e Reggio Calabria, primi a pari merito. Attività di sindaco: Vincenzo De Luca è noto soprattutto per la sua attività di sindaco a Salerno, attualmente al terzo mandato. I primi due mandati 1993 - 2001 si sono contraddistinti per il numero di opere pubbliche realizzate e per il recupero urbanistico della città. Il terzo mandato, attualmente in corso, è caratterizzato dalla progettazione e realizzazione delle grandi opere per la città (metropolitana, cittadella giudiziaria, lungo - irno, etc.) molte delle quali avviate da tempo dallo stesso De Luca e non ancora completate. Le battaglie per la vivibilità e per la sicurezza hanno riscosso consensi anche nell'elettorato di centro-destra tanto che nell'ultimo sondaggio di Governance Poll si attesta al 65% delle preferenze, ossia +8% rispetto al giorno dell'elezione. L'avvio della raccolta differenziata ed il fatto che Salerno (nonché la sua provincia) non sia stata toccata dalla crisi dei rifiuti della Campania, hanno portato l'amministrazione De Luca sotto i riflettori della stampa nazionale. Nel 2009 il comune di Salerno è risultato l'unico comune capoluogo "riciclone" del centro-sud ed è diventato il primo capoluogo d'Italia per percentuale di raccolta differenziata (72%) raggiungendo a fine ottobre il 74,16%. Dal rapporto di Lega Ambiente, il Sole 24 Ore e Ambiente Italia sulla qualità ambientale dei capoluoghi italiani, inoltre, Salerno risulta la prima città del meridione per qualità ambientale. De Luca si è sempre presentato con una lista civica di sinistra ("Progressisti per Salerno"); questa relativa indipendenza dai raggruppamenti politici (anche se i componenti della giunta appartengono comunque ai diversi partiti) ha contribuito ad accentrare la scelte programmatiche nella persona del sindaco. Per questi motivi è stato spesso tacciato di decisionismo e populismo dalla sinistra radicale e dai moderati, mentre la destra lo ha soprannominato il podestà rosso.Attività politica De Luca si è sempre dichiarato un riformista di sinistra. Sebbene sia un dirigente del PD (ed in precedenza dei DS) ha sempre preso le distanze dalla politica regionale del proprio partito e qualche volta anche dalle scelte della direzione nazionale. In particolare questo contrasto si è concretizzato alle comunali del 2006 quando i partiti di sinistra non accettarono la sua nuova candidatura e gli contrapposero un candidato (Alfonso Andria) appoggiato dalla Margherita, i Verdi, Rifondazione e dalla quella parte dei DS salernitani detti "bassoliniani". Di fatto il rapporto con il governatore della Campania Bassolino non è mai stato idilliaco ma la rottura si è realizzata ufficialmente con il j'accuse lanciato da De Luca alla Festa dell'Unità di Agropoli del settembre 2005 con cui il sindaco di Salerno denunciava con parole forti la politica regionale in fatto di sanità e rifiuti.


 

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di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco
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