Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Chi vincerà alle amministrative?


Chi vincerà alle amministrative?
13/05/2011, 16:05

Come al solito, è la domanda del secolo. Ed è difficile rispondervi, visto che, con il divieto di pubblicare sondaggi, non è possibile sapere come quello che è successo nelle ultime due settimane possa aver influenzato il voto. tuttavia alcuni comportamenti sono illuminanti sulle tendenze, dato che i sondaggi non sono pubblicabili, ma vengono fatti. Naturalmente, l'esame sarà limitato alle quattro grandi città (Napoli, Milano, Torino, Bologna); estenderlo agli oltre 1000 comuni in cui si vota, sarebbe esagerato.
Innanzitutto il Terzo Polo, sembra essere soddisfatto del fatto di essere decisivo al secondo turno nelle grandi città. Infatti presenta candidati che non hanno nessuna possibilità di vincere, ma possono "vendere" bene il pacchetto di voti che li riguarda al secondo turno. DI conseguenza stanno facendo una campagna elettorale tranquilla.
Il Pd e l'Idv, che in questa campagna elettorale sono quasi sempre alleati, sembrano essere convinti che vada bene per loro. D'altronde Torino e Bologna sono due città in cui la sinistra è oggettivamente favorita, sia per tradizione, sia perchè il sindaco uscente è di centrosinistra. A Milano la lotta è per far arrivare Pisapia al secondo turno, contro la Moratti. Qui per il secondo turno, se ci sarà, si prospetta una cosa interessante. Infatti, ad Annozero Italo Bocchino negò la possibilità di una alleanza del Terzo Polo con la Moratti in maniera decisa ("E' più facile che Michele Santoro diventi il portavoce di Berlusconi", disse). Se manterrà quello che disse (mai credere ad un politico, secondo me), la logica conseguenza sarebbe una alleanza con Pisapia. Premesso che non ci vedo l'Udc e Fli che sostengono un esponente di Rifondazione Comunista (lo faranno ad Olbia sin dal primo turno, ma là è una situazione particolare), se lo dovessero fare il Sindaco uscente rischia di uscire definitivamente di scena. Dove trovare i voti supplementari? DIfficile a dirsi. A Napoli invece Pd ed Idv sono in contrasto. La scelta di Morcone come candidato sindaco non è piaciuta all'Idv (e come dubitarne, dato che si tratta di un uomo di Bassolino?), che ha presentato il miglior candidato possibile: Luigi De Magistris, anche se a capo di una lista civica. Così dimostrano di perdere una occasione. Ma questo vale soprattutto per il Pd: dopo il casino combinato con le primarie, era proprio necessario intestardirsi con un proprio candidato? Al di là di tutte le ragioni che si possono accampare, è evidente che non può competere come fama con De Magistris. Che dal canto suo sconta l'inesperienza in un ruolo del genere. Questa lotta finisce inevitabilmente per favorire il candidato del Pdl Lettieri, che comunque parte in vantaggio. L'unica speranza per il centrosinistra è ricompattarsi al secondo turno su chi tra De Magistris e Morcone finirà al secondo turno contro Lettieri.
Infine la maggioranza, Pdl e Lega. Inutile soffermarsi sui presunti contrasti tra i due partiti: chi lo fa ancora non ha capito che non è su queste cose che si può cambiare. Tuttavia negli ultimi giorni il partito del premier ha dimostrato chiari segni di insofferenza. La Moratti che tira un colpo basso a Pisapia, durante un confronto in TV, accusandolo falsamente di essere stato amnistiato 30 anni fa (non ha detto che l'amnistia fu concessa perchè più favorevole rispetto all'assoluzione per mancanza di prove, che il Tribunale aveva deciso e che Pisapia in Appello venne assolto pienamente); il premier che fa comizi dove insulta tutti, dai magistrati al Capo dello Stato alla Corte Costituzionale; Libero e il Giornale che gli danno manforte; tutte le TV che cancellano praticamente la presenza di esponenti dell'opposizione, sono tutti sintomi di una forte tensione che pervade il Pdl. Insomma, vogliono vincere a tutti i costi, ma sembrano non essere affatto sicuri di poterlo fare regolarmente. Soprattutto a Milano, dove i recenti comizi hanno dimostrato un notevole allontanamento della gente dal Presidente del Consiglio.
In fin dei conti, la vittoria del Pdl si avrà se conquisterà Napoli e Milano, con il ballottaggio a Bologna e Torino; discorso inverso per il Pd, che potrà considerarsi vittorioso se vincerà a Bologna e Torino, con il ballottaggio raggiunto a Napoli e Milano.
Ma razionalmente, ci si può aspettare un risultato intermedio: vittoria al primo turno per il Pd a Bologna, ballottaggi a Milano, Torino e Napoli (dove personalmente mi auguro di vedere De Magistris e non Morcone). Dove non è detto che i risultati siano quelli pronosticati alla vigilia.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©