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La Camera: finora nessuna richiesta

Chiesta misura cautelare per Nicola Cosentino


Chiesta misura cautelare per Nicola Cosentino
09/11/2009, 20:11

NAPOLI – Il gip Raffaele Piccirillo, su richiesta dei Pm, Alessandro Milita e Giuseppe Narducci, avrebbe già firmato una richiesta di autorizzazione alla giunta competente della Camera per l’esecuzione di un provvedimento cautelare nei confronti di Nicola Cosentino. L’indagine, stando a quanto si apprende, si concentrerebbe su presunti contatti tra il sottosegretario all’Economia ed il sodalizio camorristico dei Casalesi, nell’ambito di un fascicolo aperto dopo le dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia. In particolare, ad accusare Cosentino di essere ‘uomo a disposizione’ del clan, era stato anche Gaetano Vassallo, imprenditore dei rifiuti e successivamente pentito; altre dichiarazioni simili erano state rese dai collaboratori di giustizia Carmine Schiavone, Dario De Simone e Michele Froncillo.

Questa mattina, intanto, Stefano Montone, legale di Cosentino, si è recato in Procura dal gip Piccirillo e dal procuratore Giovandomenico Lepore per avanzare una seconda volta una richiesta da parte di Cosentino a presentarsi per rendere dichiarazioni spontanee. Una precedente richiesta di arresto per Cosentino c’era già stata nell’ottobre 2008, ma aveva trovato l’opposizione del gip. La posizione del sottosegretario all’Economia è stata stralciata rispetto a quella degli altri indagati.

Per il momento, però alla Camera non risulta pervenuta nessuna richiesta per quanto riguarda l’affaire Cosentino. Lo afferma Fabrizio Alfano, portavoce di Gianfranco Fini. “Alla presidenza della Camera, - afferma, - non risulta pervenuta, allo stato, alcuna richiesta dall’autorità giudiziaria”.

Arriva intanto la “fraterna solidarietà” del Popolo della Libertà della Campania nei confronti del coordinatore regionale del partito, che si dice convinto del fatto che “presto si dimostrerà l’assoluta estraneità dalle ipotesi di reato contestategli”. “Resta inteso, - si legge nel comunicato, - che il Popolo della Libertà della Campania non consentirà alcuna strumentalizzazione politica dell’iniziativa intrapresa dalla magistratura”.

Duro l’attacco di Antonio Di Pietro, che richiama i partiti auspicando "pulizia massima per le liste" nelle elezioni regionali campane . “Felice sarà quel giorno, - afferma il leader di Italia dei Valori, - nel quale non dovrà sempre intervenire la magistratura per riparare ai guasti che la politica ogni volta produce perché non risolve prima i problemi di trasparenza e impresentabilità della persona. Una cosa è l’innocenza individuale che vale fino a sentenza definitiva, altra cosa è l’opportunità politica che i partiti fanno finta di non vedere. E’ necessario evitare la candidatura di chi ha problemi di giustizia”.

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di Nico Falco
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