Politica / Politica

Commenta Stampa

Monti: "L'Italia non ha bisogno di aiuti"

Chiuso il G20, i leader: "Uniti su crescita e occupazione"

Obama: "Fiducia ai paesi dell'Eurozona"

Chiuso il G20, i leader: 'Uniti su crescita e occupazione'
20/06/2012, 09:06

''I paesi G20 dell'area euro adotteranno tutte le misure necessarie per salvaguardare l'integrita' e la stabilita' dell'area, migliorare il funzionamento dei mercati finanziari ed interrompere il circolo vizioso fra fondi sovrani e banche'', si legge nella dichiarazione finale del vertice di Los Cabos. Il premier britannico, David Cameron (la Gran Bretagna non fa parte dell'eurozona) ha commentato l'esito del summit parlando di ''un rinnovato slancio dei paesi dell'eurozona a fare ricorso a tutti i meccanismi, le istituzioni e la potenza di fuoco di cui dispongono per sostenere la loro moneta''. ''I leader del G0 hanno riconosciuto il valore del progetto e della valuta europea. Hanno accolto con favore le misure adottate in Europa per stabilizzare le nostre economie e il nostro sistema finanziario'', hanno commentato il presidente della Commissione UE, Jose Manuel Barroso, e il presidente Herman Van Rompuy.
In mattinata è stato inoltre diffuso il comunicato ufficiale di chiusura dei lavori del G20. Nel documento, in cui i singoli Paesi sono nominati solo in via indiretta (l`Italia non compare nel comunicato), si ribadisce la necessità di una crescita che deve andare di pari passo con la responsabilità fiscale e con gli investimenti, ma anche con il proseguimento delle riforme intraprese e con "il rafforzamento della cornice di sorveglianza". Le parole d'ordine, si legge nella nota ufficiale, devono dunque essere integrazione, crescita, lavoro e consolidamento fiscale. "Tutti i Paesi si sono impegnati a portare avanti riforme strutturali per rafforzare la domanda, sostenere la creazione di posti di lavoro, contribuire al ribilanciamento globale e aumentare il potenziale di crescita", si legge nel documento. La strategia deve dunque essere volta a "minimizzare il contagio negativo".

MONTI - La situazione di Italia e Spagna è molto differente, dal momento che per Madrid i problemi attuali sono di origine bancaria. "C`è il filone del sostegno alle banche in difficoltà e sappiamo che le banche italiane sono tra quelle che meglio hanno retto alla crisi. E poi c`è il filone degli aiuti di stato. Per ora l`Italia non ha utilizzato né l`una né l`altra modalità", ha sottolineato il presidente del Consiglio Mario Monti. Durante la conferenza stampa a conclusione dei lavori della due giorni del G20 di Los Cabos, in Messico, Monti ha spiegato che questo fa sì che non sia "più confortato dalla realtà l`atteggiamento che certi Paesi europei hanno nei confronti dell`Italia quando dicono di avere dato sostegno". "Se mai - ha aggiunto Monti - è l`Italia che ha contribuito pro quota per somme molto abbondanti a favore della Grecia, del Portogallo e dell`Irlanda e ora lo farà con il sistema bancario spagnolo".

OBAMA - Fiducia nel fatto che l`Europa compirà nelle prossime settimane i passi necessari per contenere la crisi di debito, ma non bisogna aspettarsi che i problemi siano risolti in un attimo perché "non c`è la bacchetta magica". Il presidente americano Barack Obama, al termine dei lavori del G20, ha lodato le controparti europee: "Chiaramente hanno colto la gravità della situazione e andranno avanti con un maggiore senso di urgenza". Obama ha fatto un bilancio tutto sommato positivo del summit G20 a Los Cabos, in Messico: "Ho fiducia che nelle prossime settimane l`Europa definirà un quadro in cui dice dove intende andare e come compiere passi immediati necessari per guadagnare tempo e spazio". I leader europei hanno promesso ai colleghi del G20 che avvieranno un processo per l`integrazione del sistema bancario nel tentativo di calmare i mercati e rispondere alle critiche sul fatto che l`Eurozona non sta facendo abbastanza per contenere la crisi. "Negli ultimi due giorni i leader europei hanno chiarito di comprendere che la posta è alta e si sono impegnati ad avviare le azioni necessarie contro la crisi e per ristabilire fiducia, stabilità e crescita", ha detto Obama. Tuttavia, ha ammonito il presidente americano, visti i problemi politici in Europa, "sebbene ci siano molti passi che possono essere compiuti, nessuno di questi è la bacchetta magica che risolve la situazione per intero nella prossima settimana o nel prossimo mese. Ogni passo va però verso una maggiore integrazione europea piuttosto che verso una frattura e, anche se una soluzione non può essere trovata in un sol colpo, se si sa quello che si sta facendo, si può dare fiducia e abbassare la febbre".
 

Commenta Stampa
di Veronica Riefolo
Riproduzione riservata ©