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E' il Pm dei processi Mills e Pecorelli

Ciani eletto nuovo Procuratore Generale della Cassazione


Ciani eletto nuovo Procuratore Generale della Cassazione
11/04/2012, 18:04

ROMA - È Gianfranco Ciani, pm in Cassazione dei processi Mills e Pecorelli, il nuovo procuratore generale della Cassazione. Il plenum del Csm lo ha nominato all'unanimità, in una seduta solenne presieduta dal capo dello Stato. Succede a Vitaliano Esposito, di cui è attualmente il vice come Pg aggiunto, ha 72 anni ed è di Roma. Con la sua nomina a quella che è la poltrona più importante delle Procure italiane, Ciani diventa anche titolare dell'azione disciplinare nei confronti dei magistrati e componente di diritto del Consiglio superiore della magistratura e del suo Comitato di presidenza. A favore della sua nomina ha votato con tutto il plenum anche il procuratore generale uscente della Cassazione Esposito, mentre, come sempre, non ha partecipato al voto il capo dello Stato Giorgio Napolitano.
La scheda di Ciani:
È in magistratura da 50 anni, e da quasi 40 alla procura generale della Cassazione, il nuovo Pg della Suprema Corte Gianfranco Ciani. Nato a Roma,dove è stato pretore dal 1967 al 1975, 72 anni, la sua carriera è costellata di processi importanti. È stato lui nel 2003 a chiedere e a ottenere dalla Cassazione l'assoluzione di Giulio Andreotti per l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli. , ritenendo solo «congetture» le accuse a suo carico. Ed è stato sempre lui due anni fa il pm del processo Mills, che si è concluso con l'accoglimento da parte della Suprema Corte della sua richiesta di dichiarare prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari dell'avvocato inglese, ma non di proscioglierlo nel merito. Ciani ha rappresentato l'accusa anche nel processo a Annamaria Franzoni per l'omicidio a Cogne del piccolo Samuele, finito con la condanna della donna a 16 anni; e qualche anno dopo nel processo che ha inflitto l'ergastolo ad Angelo Izzo, il «mostro del Circeo», per il duplice omicidio a Ferrazzano della moglie e della figlia di un suo ex compagno di cella. Sua pure la requisitoria nel processo sul fallito attentato all' Addaura all'allora giudice istruttore palermitano Giovanni Falcone, avvenuto il 21 giugno 1989 nei pressi della villa che il magistrato aveva affittato per il periodo estivo.

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di Valerio Esca
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