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Circoli Ambiente: caro petrolio, puntare su carburanti alternativi


Circoli Ambiente: caro petrolio, puntare su carburanti alternativi
25/02/2011, 16:02

(Roma, 25 feb.) – La crisi libica e le minacce di Gheddafi di tagliare i rifornimenti di petrolio hanno fatto schizzare alle stelle il prezzo del barile, innescando un aumento dei prezzi dei carburanti e gravando sui consumatori finali. “È giunto il momento di puntare con decisione sui carburanti alternativi” dichiara Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente “e di sostituire diesel e benzina con fonti più economiche e meno inquinanti, incentivando altresì il trasporto pubblico, per migliorarlo e renderlo economicamente più vantaggioso. Ricordo perfettamente le parole del Dott. Calabrese, del Ceris-CNR, che ebbi modo di intervistare: è necessario implementare l’utilizzo di gpl, metano e biocombustibili, uniche vere alternative. Il Prof. Rolfo, Direttore del Ceris-CNR, sostiene d’altro canto che le tecnologie per motori di nuova generazione esistono fin dagli anni ’90, ma la politica non destina alla ricerca fondi adeguati: su tale circostanza ritengo ci si debba interrogare per capire se dietro c’è una pressione lobbistica o semplicemente incapacità”. Fimiani interviene anche sull’auto elettrica, che ritiene “Una bufala: dietro c’è solo una lobby affaristica che cura esclusivamente i propri interessi. L’auto elettrica ha una velocità ed un’autonomia troppo limitata per sostituire davvero i carburanti tradizionali e l’Italia non può permettersi di affrontare una spesa infrastrutturale imponente per un fallimento annunciato. È necessario infine” conclude Fimiani “concordare soprattutto con la FIAT, il nostro orgoglio nazionale, quali provvedimenti adottare: sarebbe una contraddizione protestare per Mirafiori, Pomigliano, Cassino e poi favorire altre case automobilistiche”.



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di Redazione
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