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Circoli Ambiente: "commissione d'inchiesta su libri scolastici"


Circoli Ambiente: 'commissione d'inchiesta su libri scolastici'
22/04/2011, 16:04

Con una lettera inviata all’On. Gabriella Carlucci, Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente e Portavoce dei Comitati dell’Astensione, ha manifestato la disponibilità dei Circoli ad affiancare la Deputata del PdL nella sua battaglia. “Durante la presentazione dei Circoli di Firenze e dei Comitati dell’Astensione in Toscana, l’On. Tortoli ci ha suggerito e stimolato una riflessione, che abbiamo immediatamente colto” ha scritto Fimiani, continuando “Se da un lato, sul piano personale, non posso che condividere la battaglia, essendo stato uno dei punti chiave del mio impegno di Rappresentante e Presidente del Comitato Studentesco ai tempi delle Scuole Superiori, contro il monopolio culturale di una Sinistra che letteralmente OKKUPA i libri di testo e tenta di indottrinare le nuove generazioni attraverso una vera e propria comunicazione di regime di matrice sessantottina, dall’altro lato, in qualità di Presidente dei Circoli dell’Ambiente, Associazione ambientalista, annuncio che vogliamo far nostra, accogliendo l’invito rivoltoci dall’On. Tortoli, la campagna per un’informazione libera non solo sulla storia, ma anche nelle scienze, nelle materie tecnico-tecnologiche e nella materia ambientale, facendo luce sulle grandi verità che vengono omesse, partendo proprio dalla questione energetica, in questi giorni alla ribalta nazionale”. Oggi l’educazione ambientale è materia d’insegnamento obbligatoria, ma alla Legge non è stato dato adeguato riscontro da adeguati Decreti Ministeriali di attuazione e sul punto Fimiani conclude: “Fui tra i più accesi sostenitori di quella proposta di legge, che venne prima accolta, sintetizzata, in un Decreto e poi convertita in Legge. È ora necessario che il testo della norma sia applicato concretamente ed ogni alunno, partendo dai bambini delle elementari, sia educato al rispetto dell’ambiente in un’ottica di sostenibilità e cresca con la consapevolezza dell’importanza del risparmio energetico, ma capisca anche quali sono le vere fonti di energia, che impari a ridurre i rifiuti ed a differenziarli, ma comprenda che una quota del rifiuto deve essere necessariamente smaltita: puntare sulle nuove generazioni, responsabilizzandole e coinvolgendole fin da subito nelle decisioni, è la vera rivoluzione culturale del futuro”.

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di Redazione
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