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Circoli ambiente: crisi Libia evidenzia necessità nucleare


Circoli ambiente: crisi Libia evidenzia necessità nucleare
22/02/2011, 16:02

 “Quale Paese avanzato può dipendere da una dittatura? Eppure gli scontri in Libia rischiano di lasciare l’Italia senza energia!”. Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, movimento che, con la collaborazione di tantissime altre associazioni, ha costituito i Comitati dell’Astensione contro i referenda su nucleare ed acqua. “Non è più possibile dipendere dagli idrocarburi che provengono dai Paesi arabi, è necessario svoltare, dare vita ad un New Deal energetico: la crisi libica evidenzia prepotentemente la necessità di tornare all’atomo, di costruire nuove centrali nucleari, ripartendo possibilmente dalla riconversione delle centrali che già furono avviate e poi bloccate, da Caorso, da Montalto di Castro e dalla centrale del Garigliano. Il nucleare porterà un abbattimento dei costi delle bollette e nuovi posti di lavoro: per il Sud è una grande opportunità, che Regioni a bassa densità abitativa come la Calabria e la Basilicata non devono farsi scappare. Anche Salerno, la mia Provincia, – conclude Fimiani – potrebbe ospitare tranquillamente, nella zona Sud, una centrale nucleare”.

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di Redazione
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