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Circoli Ambiente: "Dietrofront del governo su nucleare è inaudito"


Circoli Ambiente: 'Dietrofront del governo su nucleare è inaudito'
20/04/2011, 10:04

“L’abrogazione delle norme che permettono il ritorno del nucleare in Italia è un errore inaudito”. È lapidario il commento di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente e Portavoce dei Comitati dell’Astensione, di fronte alla notizia sconvolgente del dietrofront del Governo sulla costruzione delle centrali nel nostro Paese. “Ad oltre vent’anni di distanza da Chernobyl la politica criticava la decisione malsana, presa sull’onda emotiva del disastro, di rinunciare all’atomo. Oggi, dopo Fukushima, siamo nella stessa situazione: l’attuale maggioranza non può perdere l’occasione di rendere l’Italia un Paese energeticamente indipendente, non può darla vinta agli ambientalisti fondamentalisti, non può chinarsi di fronte al trionfo dell’ideologia a scapito della ragione e della scienza. È per questo che rivolgiamo un appello alle forze parlamentari responsabili: siamo sicuri che al referendum trionferà l’astensionismo, questo è quel che ci dicono i dati dei nostri sondaggi ed è per tale motivo che chiediamo ufficialmente ai Deputati e Senatori che tengono al bene dell’Italia di emendare, stralciandolo, l’articolo dal provvedimento”. Un ulteriore commento alle parole dei Ministri Prestigiacomo e Tremonti: “Finanziare le rinnovabili? Calcolare i costi del nucleare? Lo abbiamo già fatto e sappiamo che il fotovoltaico costa tra le 20 e le 30 volte il nucleare! I massimi scienziati ed economisti sostengono questa tesi, suffragata dai dati oggettivi! E quale sarebbe la riflessione da fare dopo Fukushima? Le Nazioni che non hanno mai rinunciato al nucleare oggi stanno facendo degli stress-test su centrali di vecchia generazione, test che a noi non interessano per nulla, perché le centrali che costruiremo saranno di terza generazione avanzata, ben più sicure di quella di Fukushima, costruita negli anni Sessanta”. Infine Fimiani conclude con una considerazione amara: “Il clima avvelenato è dettato da una assoluta mancanza di informazione: nucleare o meno, referendum o no, è necessario che nella nostra Penisola si apra un dibattito costante che preveda un sano contraddittorio, al fine di far acquisire una sensibilità ambientale a tutti, non solo agli addetti ai lavori. Coloro i quali dichiarano di essere contrari al nucleare” chiude “sanno che così facendo stanno dicendo sì al carbone ed al petrolio? che le rinnovabili non sono un’alternativa valida? che il nucleare è un’energia sicura, pulita ed economica?”.

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di Redazione
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