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Circoli Ambiente: "rivedere normativa aree protette"


Circoli Ambiente: 'rivedere normativa aree protette'
30/05/2011, 13:05

“L’attuale normativa italiana sulle aree protette non consente una effettiva valorizzazione che possa configurare una reale tutela: sono gli stessi principi internazionali a dirci che l’area naturalistica non va posizionata in una teca di cristallo, ma con essa l’uomo deve poter interagire in un’ottica di sviluppo sostenibile”. È quanto afferma Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale, che continua: “In Italia, in un determinato periodo storico, vi è stata una eccessiva proliferazione di aree protette che aveva il solo scopo di aumentare il numero delle poltrone da affidare secondo una prospettiva meramente clientelare: ciò ha avuto come unica conseguenza che si è fatto di tutta l’erba un fascio ed oggi gli eccessivi vincoli non consentono un equilibrato governo del territorio”. Fimiani conclude con una proposta di riforma della normativa: “È necessario eliminare gli enti intermedi inutili, declassare le aree che non hanno una effettiva necessità di protezione totale, cancellare quei parchi creati a soli fini clientelari e rivedere i vincoli laddove risultano eccessivi o, nel bilanciamento dei valori, soccombenti rispetto alle altre necessità: solo attraverso questa revisione globale riusciremo davvero a proteggere l’ecosistema e la biodiversità, valorizzare le nostre aree protette e recuperare quel rapporto tra uomo e natura che è alla base della cultura rurale”.

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di Redazione
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