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Circoli dell'ambiente: centrali nucleari in Campania, Calabria e Basilicata


Circoli dell'ambiente: centrali nucleari in Campania, Calabria e Basilicata
28/02/2011, 14:02

Recentemente la Consulta ha dichiarato illegittime le Leggi Regionali della Campania, Puglia e Basilicata che vietavano l’installazione di impianti per lo sfruttamento dell’energia nucleare sui propri territori. Proprio due di queste tre Regioni, a cui va aggiunta la Calabria, sono candidate dai Circoli dell’Ambiente ad ospitare centrali nucleari.

“La scelta del nucleare è una decisione strategica del Governo nazionale.” ha affermato Stefano Caldoro, Governatore della Campania, “L’Italia ha un problema con l’approvvigionamento ed il costo dell’energia ed è opportuno intervenire in questa direzione per colmare un gap che penalizza le imprese e le famiglie”.

"Siamo l’unica associazione ambientalista di stampo nazionale favorevole al nucleare – ha dichiarato Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente – perché grazie al ritorno all’atomo, oltre ad un abbattimento dei costi delle bollette, avremo un notevole incremento di posti di lavoro: per il Sud è una grande opportunità da non farsi sfuggire! Territori come quelli della Calabria, della Basilicata e del Cilento in Campania hanno tutte le caratteristiche socio-geografiche, soprattutto per la bassa densità abitativa, per ospitare le centrali in totale sicurezza: è necessario voltare pagina, smetterla con il terrorismo ideologico, dare un calcio al catastrofismo e far capire alle popolazioni che il nucleare è una opportunità di sviluppo e non una dannazione”.

Al fine di opporsi ai referenda, i Circoli si sono fatti promotori, insieme con altre realtà associative, dei Comitati dell’Astensione. “Spiegheremo le ragioni del sì al nucleare ed alla gestione privata dell’acqua: la nostra è un’astensione motivata e consapevole, non una negazione del diritto al voto, costituzionalmente garantito. Non vogliamo fare altri regali ai comitati promotori, in termini di rimborsi: ci asterremo dal voto ed inviteremo gli Italiani a farlo. È però necessario” conclude Fimiani “che sia garantita un’informazione corretta e bipartisan: è questo il motivo per il quale nei giorni scorsi abbiamo presentato una formale istanza al Presidente della Repubblica, al Presidente della Commissione Vigilanza RAI ed al Presidente dell’AGCOM”.

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di Redazione
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