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Circoli dell'ambiente: "la corte de diritti dell'uomo di Strasburgo condanna l'assenza dei termovalorizzatori"


Circoli dell'ambiente: 'la corte de diritti dell'uomo di Strasburgo condanna l'assenza dei termovalorizzatori'
10/01/2012, 17:01

(10 gennaio) – Con una sentenza storica, seppur solo simbolica, la Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha riconosciuto che l’emergenza rifiuti in Campania, nei tre lustri che vanno dal 1994 al 2009, ha violato il diritto alla salvaguardia della vita privata e familiare dei 18 cittadini di Somma Vesuviana che avevano presentato il ricorso.

“L'incapacità prolungata delle autorità italiane di assicurare il funzionamento regolare del servizio di raccolta, di trattamento e di eliminazione dei rifiuti ha colpito il diritto dei richiedenti, al rispetto della loro vita privata e del loro domicilio” si legge nel corpo del testo.

“Il provvedimento, nonostante sia incompleto perché non prevede il risarcimento di un danno certamente rilevante, rappresenta una pietra miliare nella storia dell’Ambientalismo Italiano ed Internazionale: è stata condannata l’assenza in Campania dei termovalorizzatori, ovvero di quegli impianti che sono necessari ad eliminare quel rifiuto indifferenziato che rappresenta una piaga per una Regione che ha sempre sciaguratamente ricusato le installazioni”. È il commento di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: “Ovviamente la Corte non avrebbe potuto entrare nel merito e si è limitata ad esprimersi sul petitum, senza suggerire le soluzioni. Ma da giurista mi sento di affermare che questa è l’interpretazione più corretta delle parole ‘assicurare il funzionamento regolare del servizio … di eliminazione dei rifiuti’, in applicazione del principio di diritto ambientale internazionale dell’utilizzo della ‘migliore tecnologia disponibile’, che per lo smaltimento dei rifiuti residuali è attualmente e senza ombra di dubbio il termovalorizzatore. E se addirittura anche i soliti noti sono stati costretti a fare dietrofront ed ammettere che oltre la differenziata, oltre la riduzione del rifiuto, oltre tutte quelle pratiche assolutamente necessarie che la stessa Corte ricorda, ormai è diventata innegabile l’urgenza di costruire gli impianti, allora si può intuire la portata rivoluzionaria della pronuncia. In questo settore il ruolo delle associazioni è estremamente importante ed è per questo motivo” conclude “che a giorni presenteremo al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Campania, a tutte e cinque le Province ed ai Comuni in cui siamo presenti una versione del progetto ‘Il nostro rifiuto, la vostra risorsa’, che grande successo ha avuto nelle passate edizioni e che ha consentito agli enti coinvolti di ottenere importanti risultati ed ai cittadini di vedersi diminuire, grazie ai loro comportamenti virtuosi, la TARSU”

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di Redazione
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