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Il leader della Cisl chiede apertura alle parti sociali

Cisl, Bonanni: Servono 1,5 mld per la cassa integrazione

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Cisl, Bonanni: Servono 1,5 mld per la cassa integrazione
04/05/2013, 16:21

Il governo trovi "1,5 miliardi di euro entro maggio" per il rifinanziamento della cig in deroga. "A rischio ci sono oltre 700mila cassintegrati, che altrimenti andranno ad aumentare le fila dei disoccupati": il leader Cisl, Raffaele Bonanni, parlando con l'ANSA, insiste anche su esodati e occupazione e avverte sulla "tenuta sociale" del Paese.
Il governo "apra il confronto con le parti sociali "al più presto. Lo chiede il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, che sollecita il governo Letta ad "aprire una discussione alla luce del sole" e ad "agire in fretta”. “Siamo al limite del crollo, l'economia è esausta, bisogna rivitalizzarla subito o rischiamo di affondare ulteriormente" " dice Bonanni, che auspica l'apertura di un confronto al più presto su tutte le questioni più pressanti, a partire dalle risorse per la cig in deroga (su cui i sindacati già attendevano una convocazione dal precedente governo) ma che in generale affronti le politiche da mettere in campo per l'occupazione e la ripresa. "Il quadro è talmente chiaro che davvero fa impressione che ancora si perda tempo". "E' arrivato il momento di abbassare fortemente le tasse sui lavoratori dipendenti e sui pensionati. Bisogna ridurre il cuneo fiscale. Non c'è più tempo da perdere": così il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, che per le imprese parla di un intervento a favore di quelle che "investono e assumono". La "priorità è il taglio delle tasse più che l'Imu", aggiunge. La questione dell'Imu è "secondaria": "Se qualcosa si vuole fare, si esenti dal pagamento soltanto chi ha un'unica casa". La riduzione delle tasse, secondo Bonanni, "è l'unico modo per far ripartire i consumi e quindi l'economia. Lo chiediamo da tempo. E' l'unica operazione oggi possibile e necessaria. Non si può più aspettare". E a questo fronte "vanno destinate tutte le risorse disponibili". Bonanni considera fondamentale anche l'intervento per evitare l'aumento di un punto percentuale dell'Iva da luglio "anche questo necessario per rilanciare i consumi".

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di Felice Massimo de Falco
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