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Il ricorso ferma il progetto

Città del florovivaismo quale futuro?


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Città del florovivaismo quale futuro?
04/02/2010, 13:02

NAPOLI - Il braccio di ferro tra la Regione Campania e il Comune di Marigliano, scelto per la collocazione della piattaforma logistica a sostegno del florovivaismo dell'intero Mezzogiorno d'Italia, rischia di far perdere agli operatori di settore un'occasione storica di sviluppo e di veder svanire il prezioso sostegno dei fondi europei all'intero progetto, specie dopo il ricorso al Tar presentato dall'amministrazione comunale contro il bando per il piano di fattibilità messo in campo dall'assessorato all'Agricoltura di Palazzo Santa Lucia, questo il tema della conferenza stampa di questa mattina organizzata Salvatore Colonna presidente di Conflomer.

Obiettivi generali
La città del Florovivaismo risponde alla necessità di consolidare e sviluppare il valore delle persone e dei beni che compongono la filiera del florovivaismo della Campania.
Il progetto si prefigge di contribuire alla valorizzazione delle persone e dei beni attraverso la creazione di una struttura organizzativa e di servizi che consenta al florovivaismo campano di mantenere e sviluppare il ruolo di riferimento a livello delle regioni meridionali e del bacino del mediterraneo
Obiettivi specifici
Contribuire all’aumento dei redditi delle imprese agricole e degli operatori operanti nel florovivaismo;
Superare le difficoltà di una localizzazione delle imprese e delle produzioni in aree soggette a forte pressione demografica e urbanistica;
Fornire alternative di sviluppo a diverse aree della regione, in relazione anche alle necessità di diversificazione richieste dalle riforme della politica agricola negli ultimi anni;
Superare la frammentazione dei mercati all’ingrosso oggi presenti in regione, con la creazione di una struttura organizzativa che consenta di sfruttare a pieno le nuove tecnologie nella formazione del prezzo e nella commercializzazione;
Superare le carenze di immagine e identificazione a livello nazionale e internazionale;
Consolidare la posizione prevalente del florovivaismo campano all’interno del Mezzogiorno e del Mediterraneo;
Favorire l’aggregazione dell’offerta e la sua diversificazione mettendo a disposizione le strutture organizzative e di servizio agli operatori della Campania e delle altre regioni meridionali;
Favorire la penetrazione nei nuovi canali distributivi ed in particolare nella grande distribuzione che sta sviluppandosi rapidamente anche nel campo florovivaistico;
Affiancare l’organizzazione del mercato ed i servizi agli operatori con un sistema logistico moderno ed efficace, in modo da aumentare la presenza e identificazione della floricoltura regionale sui mercati nazionali ed esteri, attraverso i servizi di una logistica moderna e efficace.
Le persone coinvolte nella filiera florovivaistica
La filiera florovivaistica campana si è consolidata nel tempo come la principale realtà fra le regioni del Mezzogiorno. Le sue componenti riguardano:
2.700 aziende che producono florovivaismo (dati Censimento 2000);
1.900 aziende specializzate in fiori e piante ornamentali;
1.656 ettari coltivati;
1.200 ettari sono in serra;
200 grossisti e esportatori;
2000 operatori nel commercio (garden, negozi, ambulanti);
Il valore delle produzioni e i beni del florovivaismo
• Il valore del florovivaismo campano si è consolidato come il più importante fra le regioni meridionali con una prevalenza per quanto riguarda i fiori recisi e piante in vaso.
• La Campania rappresenta il 38 % circa della produzione florovivaistica del Mezzogiorno ed il 13% di quella nazionale.
• L’assortimento produttivo regionale, che va dai fiori recisi alle piante in vaso, a quelle da giardino e per grandi parchi, la rende la terza regione italiana dopo la Liguria e la Toscana.
• La produzione in serra di fiori e fronde da recidere è il 31% circa della produzione nazionale ed il 47% di quella del Mezzogiorno.
Le stime recenti del valore della produzione (Conflomer 2006) indicano:
• 300 milioni di euro circa del valore dei fiori recisi
• 50 milioni di euro circa per le piante in vaso da interno
• 50 milioni di euro circa di piante in vaso da esterno
I numeri della Città del Florovivaismo
Il valore della produzione florovivaistica commercializzata attraverso i mercati della Campania si aggira oggi attorno al 35% del valore della produzione di fiori recisi e piante in vaso, a cui vanno ad aggiungersi le produzioni delle altre regioni.
Il valore dei prodotti commercializzati dai mercati della Campania sono stimati in circa 140 milioni di euro, mentre quelli delle altre regioni si aggirano in oltre 80 milioni di euro.
Le stime prudenziali del valore della produzione commercializzata attraverso la città del fiore si aggirano in circa 240 milioni compreso il valore aggiunto dei servizi incorporati dal mercato.
L’aumento del fatturato della città del florovivaismo passa per:
• incremento della produzione proveniente della Campania dal 30% al 50% del valore della produzione regionale;
• incremento della produzione proveniente dalle altre regioni (del 20% circa)
Il fatturato complessivo previsto per la fine del 2010 si aggira per un valore complessivo di circa 380 milioni di euro, compreso il valore aggiunto dei servizi.
La logistica e localizzazione della città
La localizzazione e la logistica rappresentano un elemento importantissimo per la realizzazione degli obiettivi della Città, soprattutto per sviluppare le sue attività di:
• commercializzazione della produzione sui mercati nazionali ed esteri.
• diventare un punto di concentrazione e sviluppo a disposizione di tutte le regioni meridionali
• costituire un punto di attrazione per i produttori del Mediterraneo.
Il lotto insiste su una superficie di circa 150 ettari, pianeggiante e ubicato a nord del centro abitato. L’area è prossima ad arterie stradali di notevole importanza quali l’autostrada Salerno-Caserta, l’autostrada Napoli-Bari e l’Asse Mediano.

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di Nando Cirella
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