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Ai parlamentari dice: “Ecco come fare per le nuove leggi”

Clandestinità, Grillo ai suoi: “ Stop al reato, non è nel programma”


Clandestinità, Grillo ai suoi: “ Stop al reato, non è nel programma”
10/10/2013, 20:14

"E' passato l'emendamento di due portavoce senatori del MoVimento 5 Stelle sull'abolizione del reato di clandestinità. La loro posizione espressa in Commissione Giustizia  è del tutto personale". Lo hanno dichiarato all’uniscono il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, e Gianroberto Casaleggio, riferendosi ai senatori grillini Andrea Cioffi e Maurizio Bucarella che mercoledì hanno presentato un emandamento per abolire il reato di clandestinità.
“Non è stata discussa in assemblea con gli altri senatori del M5S – dichiarano i grillini - non faceva parte del Programma votato da otto milioni e mezzo di elettori, non è mai stata sottoposta ad alcuna verifica formale all'interno. Non siamo d'accordo sia nel metodo che nel merito. Nel metodo perché un portavoce non può arrogarsi una decisione così importante su un problema molto sentito a livello sociale senza consultarsi con nessuno. Il M5S non è nato per creare dei dottor Stranamore in Parlamento senza controllo".
"Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l'abolizione del reato di clandestinità, presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico, affermano ancora Grillo e Casaleggio. Sostituirsi all'opinione pubblica, alla volontà popolare è la pratica comune dei partiti che vogliono 'educare' i cittadini, ma non è la nostra. Il M5S e i cittadini che ne fanno parte e che lo hanno votato sono un'unica entità. Nel merito questo emendamento è un invito agli emigranti dell'Africa e del Medio Oriente a imbarcarsi per l'Italia. Il messaggio che riceveranno sarà da loro interpretato nel modo più semplice ‘La clandestinità non è più un reato’. Lampedusa è al collasso e l'Italia non sta tanto bene. Quanti clandestini siamo in grado di accogliere se un italiano su otto non ha i soldi per mangiare?".
Le parole di Grillo e Casaleggio hanno suscitato l’ira dei parlamentari del Movimento 5 Stelle. Secondo fonti certe, i grillini sarebbero intenzionati a mandar avanti l’emandamento.
Dell'emendamento "ne avevamo parlato in assemblea e nessuno aveva alzato la mano per dire di no", ha dichiarato Cioffi, firmatario della proposta. “Se l'assemblea congiunta dei parlamentari M5S dovesse decidere di non portare avanti la battaglia per abolire il reato di clandestinità io mi atterrò. Noi abbiamo un regolamento e io mi attengo sempre a quello che viene deciso dalla maggioranza", ha affermato.
“Mette tristezza la deriva presa da Beppe Grillo, partito promettendo di voler cambiare il mondo e che oggi è costretto a camuffarsi alla stregua di un qualunque Umberto Bossi o Roberto Calderoli. La credibilità di Beppe Grillo è affondata al largo del mare di Lampedusa". È quanto scritto dal presidente di Sel, Nichi Vendola, commentando il post di Grillo.

 

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di Erika Noschese
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